Come già descritto in un precedente articolo si avvicinano le prime scadenze fiscali: infatti una data importante per l’Irpef, l’IVA, l’IMU ecc. è proprio il 16 giugno per il versamento dell’acconto. Vediamo quindi tutti i benefici fiscali fruibili con modello Unico e con il precompilato 730 dai contribuenti portatori di disabilità e dai loro familiari. Innanzitutto le detrazioni Irpef accordate al portatore di disabilità con familiari a carico si azzerano quando il reddito complessivo tocca i 95.000 euro per le detrazioni dei figli. Per i famigliari il cui reddito è inesistente o ridotto entro i 2.840,51 euro è possibile fruire della detrazione legata al carico familiare al lordo della deduzione per l’abitazione principale e oneri deducibili.

I genitori con figli disabili hanno diritto ad un aumento di importo pari a 400 euro della detrazione Irpef. Tale importo sale poi a 1220 euro per i figli sotto i 3 anni, 950 euro per i figli sopra i 3 anni. Per chi ha più di 3 figli a carico la detrazione sale di 200 euro per ogni figlio a partire dal primo. La detrazione per i figli verrà ripartita al 50% tra i genitori che si stanno separando.

Detrazioni per spese mediche sanitarie 2016 al 19% 

Le spese mediche e quelle di assistenza specifica sostenute da coloro che provvedono  all’assistenza personale del disabile non autosufficiente permettono una detrazione del 19%, calcolata su un importo di spesa non superiore a 2.100 euro, se il reddito non eccede i 40.000 euro. È altresì possibile dedurre i contributi assistenziali e previdenziali, versati per gli incaricati all’assistenza personale e ai servizi domestici nel limite di 1.550 euro.

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La documentazione da produrre per la detrazione consiste nel C.F. e nei dati anagrafici di chi provvede al pagamento e di chi fornisce l’assistenza, e del CF e dei dati anagrafici del beneficiario disabile.

È prevista l’applicazione dell’aliquota al 4% dell’IVA per acquisto di prodotti editoriali per non vedenti, di mezzi di ausilio, di sussidi tecnici e informatici, per agevolare l’autosufficienza. Per fruire dell’IVA al 4% deve essere presentata una certa documentazione: ovvero il certificato che attesta un invalidità funzionale di tipo permanente e una prescrizione specifica del medico specialista dell’ASL di appartenenza che attesta il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico e informatico e la menomazione.

Per quando riguarda le altre agevolazioni per i disabili non vedenti rinviamo ad un articolo del 10 maggio scorso. Una detrazione forfetaria di 516,46 euro è prevista anche per il mantenimento del cane guida. Per il familiare del non vedente non è prevista alcuna detrazione forfetaria.

Acquisti veicoli: Iva agevolata al 4% e esenzione bollo auto

Una serie di agevolazioni fiscali sono anche legate all’acquisto e alle riparazioni di veicoli per disabili ovvero oltre alla detrazione Irpef del 19%, è prevista l’Iva agevolata al 4% sull’acquisto di autovetture fino a 2800 centimetri cubici se diesel, l’esenzione dall’imposta di trascrizione sul passaggio di proprietà e l’esonero dal bollo auto. Tali spese sono valide per un solo veicolo in 4 anni, i quali decorrono dalla data in cui lo si acquista. La spesa massima su cui avviene il calcolo della detrazione è di 18.075,99 euro, e il veicolo deve essere utilizzato a beneficio del portatore di handicap. Le vetture soggette alla detrazione sono: motocarrozzette specifiche e per il trasporto promiscuo, autoveicoli (anche specifici e per uso promiscuo); motoveicoli per il trasporto promiscuo.

Il beneficio della detrazione viene concesso di nuovo se il 1° veicolo risulta cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico. In caso di furto dell’auto, la detrazione per l’acquisto di un veicolo che avviene entro il quadriennio spetta al netto del rimborso assicurativo se c’è stato. Infine le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche, effettuate fino al 31.12.16 godono di una detrazione dall’Irpef del 50% su un importo massimo di 96.000 euro