E’ trascorso meno di un mese da quando il premier Renzi aveva detto si’ alla riforma di Equitalia, che sono state appena presentate 2 proposte di legge (sempre su questa tematica) dal Movimento 5 Stelle alla Camera e da Forza Italia al Senato. Il minimo comune denominatore dei disegni di legge è sempre uno: l’abolizione di #Equitalia e il trasferimento di ogni sua competenza all’Agenzia delle Entrate. Ci sarà dunque un passaggio del personale dipendente dalla 1° alla seconda. In aggiunta viene esteso il diritto di autotutela e sono anche previsti dei risarcimenti per tutti i contribuenti destinatari di “cartelle pazze”. Non per ultimo viene stabilita la gratuità delle spese di notifica tramite Pec e una notevole riduzione degli interessi sulle cartelle di pagamento.

Ma vediamo più nel dettaglio le idee del M5stelle e di Forza Italia sul nuovo sistema di riscossione

Cosa prevedono i ddl presentati dal Movimento5 stelle?

Le 2 proposte di legge presentate ieri dal M5S prevedono innanzitutto dei cospicui risarcimenti che Equitalia dovrà elargire a tutti quei cittadini che si sono visti notificare una cartella esattoriale per sbaglio e quindi hanno anche provveduto a pagare importi che non dovevano pagare per paura di andare incontro a guai ancora peggiori. Gli interventi contro le ‘cartelle pazze’ prevedono quindi che tali indenizzi siano direttamente proporzionali a quanto grande è stato l’errore dell’agente di riscossione nel far nascere l’errata pretesa tributaria. Nella prima proposta di legge si è pensato anche ad un condono di sanzioni, interessi, more, aggi maturati sino ad oggi.

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Nella seconda proposta sono previste invece azioni volte anche a potenziare la possibilità di far valere la prescrizione dei titoli esattivi. I 5 stelle hanno pensato anche ad un alzamento della soglia del minimo in cartella. Infine allo studio c’è anche un nuovo piano di rateazione per il debitore che offre  garanzie pari a 1/3 delle rate scadute ma non ancora pagate. Al di la di queste iniziative legislative c‘è da dire che anche il ministro dell’Economia Padoan ha espresso molto chiaramente che il sistema della gestione tributaria dovrà cambiare al più presto. L’obiettivo è quindi non solo sostituire il nome del soggetto che provvederà alla riscossione, ma anche pensare ad un nuovo rapporto fisco-cittadino.

Cosa ha pensato Forza Italia per riformare il sistema Equitalia?


Anche la proposta di Forza Italia in concreto mira anche ad arrivare alla completa abolizione di Equitalia, optando quindi per una riscossione più trasparente e senza più vessazioni delle imposte. Il cavallo di battaglia dei primi firmatari Augusto Minzolini, Francesco Aracri è la previsione di un sistema di riscossione diretto da parte degli enti locali e dello Stato.

Il disegno di legge prevede anche di sottrarre dal debito, quelle parte di somme dovute a titolo di interessi di mora e aggi (compensi di riscossione dovuti ad Equitalia). L’asso nella manica delle forze di centro destra è poi l’impignorabilità della prima casa perché si sa bene che gli italiani sono quasi tutti intestatari di un'abitazione. Ma c’è da dire anche che la riscossione diretta delle imposte così come pensata dai primi firmatari potrebbe avvantaggiare anche i creditori, che eviterebbero farraginosi passaggi con riguardo alla formazione dei ruoli e alla loro trasmissione ad Equitalia. Quello a cui si punta è inoltre un più ampio controllo da parte dell'Autorità giudiziaria, nella fase di merito dei ricorsi e in quella esecutiva. Quindi al di là dei tentativi di attirare l'attenzione di potenziali elettori alle prossime amministrative è evidente che la parole d'ordine in questo periodo è: eliminare Equitalia che è finita così nell'occhio del ciclone dei politici. Per restare aggiornati su tali argomenti potete premere il bottone Segui accanto al nome del'autore. #Governo