Sia l’#agenzia delle entrate, sia la #guardia di finanza hanno messo in moto un piano d’azione per verificare le incongruenze con la dichiarazione dei redditi di alcuni contribuenti e per le locazioni in nero. I controlli in corso di esecuzione sono molto rigorosi e mirano a scoprire chi vuole fare il furbo, ponendosi al di fuori delle regole. Una cosa è certa: i numeri della lotta alle varie forme di elusione o evasione fiscale sono impressionanti. Sono infatti circa 90 mila gli avvisi che l’Agenzia delle Entrate ha inviato tramite posta ordinaria a tutti quei contribuenti, titolari di redditi da lavoro dipendente e autonomo, dalle dichiarazioni un po’ troppo leggere.

Le lettere che mettono in luce incongruenze sulle dichiarazioni dei redditi

Tali lettere, che si riferisco all’anno d’imposta 2102 non sono altro che degli avvisi bonari, il cui obiettivo è fare in modo che il contribuente riconosca l’errore commesso nel calcolare il suo reddito, procedendo senza che debba iniziarsi una procedura di riscossione, a correggere tali irregolarità. Il vantaggio sarà quello di beneficiare della riduzione notevole delle sanzioni. Nello specifico una volta che il contribuente accerta l’esattezza della contestazione dell’Agenzia delle Entrate deve adeguare la propria dichiarazione, con una sorta di dichiarazione integrativa.

Tale ravvedimento operoso, può essere effettuato con il nuovo software gratuito messo a disposizione dell’Agenzia sul suo sito.

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Si può accedere anche al proprio cassetto fiscale, alla sezione ‘L’Agenzia Scrive’ è si può calcolare l’importo dovuto con le sanzioni e gli interessi derivanti. Nel caso in cui si si dovesse rendere conto che l’Agenzia ha commesso un errore occorre contattare la stessa o gli Uffici Territoriali della Direzione Provinciale per precisare subito la propria posizione. Il numero di assistenza da telefono fisso è: 848.800.444.  

Nel mirino della Gdf  le case vacanza in nero e i money transfer

Anche la Guardia di finanza in questo periodo sta sorvegliando attentamente sia i trasferimenti in denaro sotto i mille euro, presso il circuito money transfer, sia gli affitti in nero. Si cerca infatti di evitare che il denaro incassato possa essere poi non denunciato al fisco ( locazioni in nero) o possa essere usato per finalità di riciclaggio.

Gli uomini delle Fiamme gialle hanno evidenziato che al centro dei controlli ci sono sempre di più delle pratiche elusive- evasive, come l’artificioso frazionamento dei trasferimenti (smurfing).

Un’altra analisi molto importante ha riguardato anche  l’intestazione fittizia delle transazioni a prestanome ogni volta diversi. L’attività operativa di controllo ha riguardato anche la merce contraffatta. In particolare sono stati individuati 900 venditori abusivi perché privi completamente delle licenze e sono stati sequestrati 26 milioni di prodotti irregolari.

L’attività operativa si è concentrata anche sulle case vacanze affittate completamente in nero. Sono state riscontrate 1.400 violazioni, che saranno oggetto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Nel mirino anche quelle offerte online di seconde case nelle principali località estive e di montagna. I locatori spesso infatti ricavavano i proventi proprio dagli annunci che pubblicano su piattaforme online. Dalle indagini condotte fino ad oggi le tasse recuperate ammontano a 16 milioni di euro per ricavi non dichiarati ed IVA evasa. Il caso più eclatante è stato a Lignano Sabbiadoro. Le 2 maxi-operazioni condotte dalla G.d.f hanno interessato 10 agenzie immobiliari e quasi 400 locatori che locavano totalmente in nero i loro immobili. L’evasione contestata supera in tal caso i 5,5 milioni di euro. I lavoratori irregolari sono invece 4.000. Per restare sempre aggiornati su tali argomenti potete premere il tasto segui accanto al mio nome #controlli fiscali