In quest’ultimo periodo dell’anno, come di consueto, milioni di italiani dovranno effettuare il pagamento a saldo delle imposte comunali relative agli immobili: imu e TASI.

È risaputo che il calcolo dell’imposta e delle detrazioni sono un argomento di discussione per milioni di contribuenti; non solo per via della normativa ancora non fruibile dal singolo utente, se non assistito da un esperto, ma anche perché le aliquote impositive variano da comune a comune. Esistono tuttavia svariati siti internet che permettono di effettuare il calcolo a patto che si sia a conoscenza di tutti i dati relativi all'immobile.

TASI, acronimo di “Tributo per i servizi indivisibili”, e IMU, acronimo di Imposta Municipale propria, sono 2 dei 3 tributi facenti parte della IUC: Imposta Unica Comunale.

Chi è esonerato o avente diritto a agevolazioni

TASI e IMU sono state:

  • totalmente abrogate sulle abitazioni principali, ovvero dove si ha la residenza, incluse quelle occupate dagli inquilini, ad eccezione degli immobili ricadenti nelle categorie considerate di lusso (A/1, A/8 e A/9). Risulta, dunque, non applicabile nel 2016 l’aggio previsto per lo scorso anno: sono molti i comuni che hanno posto l’aliquota Tasi a 0% per le abitazioni principali.
  • abrogata anche per le abitazioni assegnate al coniuge separato, per quelle occupate da dipendenti delle forze dell’ordine e per gli italiani residenti all'estero per un periodo continuativo, su base annua, di almeno 6 mesi.
  • tetto massimo del 2,5 per mille su tutti i fabbricati di tipo “merce”. Nel caso in cui, nelle annualità precedenti, fosse prevista un’aliquota maggiore, questa dovrà essere necessariamente ridotta e portata a quella definita dal D.E.F. Tuttavia esistono comuni che hanno deciso di non applicarla, o di applicarla in forma ridotta.

Nel caso di immobili in affitto il proprietario continuerà a pagare l’80% dell’importo TASI dovuto e l’IMU.

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Qualora invece l’immobile risultasse concesso in comodo d’uso gratuito a parenti di primo grado, sono previste riduzioni nella misura del 50% sul totale imponibile, a patto però che il contratto sia regolarmente registrato, che la categoria catastale non rientri tra quelle considerate di lusso e che il proprietario possieda al massimo due immobili.

Risultano esonerati dal pagamento anche i terreni agricoli indivisibili e inusucapibili, quelli posseduti da agricoltori diretti o imprenditori a prescindere dalla collocazione geografica e tutti i terreni ubicati in zone difficilmente raggiungibile (isole).

Sono esonerati dal pagamento delle aliquote anche gli immobili di cooperative edilizie e gli studentati universitari.

Chi dovrà pagare? Le aliquote andranno pagate da tutti i proprietari di seconde case e di immobili a destinazione commerciale.

Come pagare e scadenza

Il termine di scadenza è fissato, come ogni anno, al 16 dicembre 2016 e potrà essere effettuato compilando il modello F24.

Come accennato, se si dispone di tutti i dati catastali dell'immobile, è possibile effettuare il calcolo direttamente online, altrimenti è consigliabile rivolgersi a un consulente abilitato con l'Agenzia delle Entrate. Il modello andrà presentato anche nel caso in cui il dovuto sia pari a zero.