Torniamo ad occuparci di un tema molto caro agli automobilisti italiani, quello del pagamento del #Bollo auto. Nel corso degli ultimi mesi, si sono susseguite numerose notizie in merito a questa tassa. L’ultima soluzione potrebbe portare ad un cambiamento per quanto concerne le modalità che stabiliscono l’importo da pagare. L’idea sarebbe quella di far pagare di più chi utilizza una macchina vecchia e quindi maggiormente inquinante.

La soluzione: ecco chi potrebbe pagare di più

La nuova soluzione potrebbe portare ad un aumento del bollo auto per chi è in possesso di un’automobile Euro 3. In tal modo, l’importo da pagare non verrà più calcolato in base alla potenza del veicolo, ma facendo riferimento all’anno di immatricolazione dell’auto.

Una scelta che sta portando con sé numerose polemiche. In questo modo, si andrà ad aggravare sulle #tasse di chi ha meno possibilità e che necessariamente circola con una vettura che ha molti anni in più di immatricolazione. Comprare un’auto di nuova generazione, si sa, ha un costo, e magari non tutti hanno dei soldi da investire per questo tema. Stando alle stime, l’aumento riguarderà un automobilista su due. Sembra, infatti, molto più equo l’attuale sistema con cui viene calcolato il bollo auto, che prevede il pagamento in base alla potenza del motore del veicolo.

Come verificare il pagamento online

Per conoscere la scadenza del bollo auto e controllare i pagamenti degli anni precedenti, è possibile accedere al sito internet dell’Agenzia delle Entrate o dell’Aci. Altro sito molto utile per gli automobilisti italiani è il portale dell’automobilista.it: da qui è semplice controllare il numero di punti sulla propria patente di guida, oppure verificare la copertura assicurativa RC auto necessaria per la circolazione dei veicoli sulle nostre strade.

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Va inoltre ricordato che il nostro sistema fiscale prevede delle agevolazioni per chi possiede dei particolari handicap, tra cui l’esonero del pagamento del bollo auto. A tal proposito, va sottolineato che i contribuenti dovranno presentare la richiesta di esenzione tramite raccomandata A/R presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate della propria regione di appartenenza, visto che come è noto, questa tassa ha carattere regionale. Per restare sempre aggiornato sulle ultime notizie che riguardano tasse e fisco premi il tasto segui che trovi in alto a destra accanto al nome dell’autore di questo articolo. #fisco