Se qualcuno sperava di poterla evitare, sia dal lato delle aziende che, sopratutto dal lato dei consumatori purtroppo rimarrà profondamente deluso. Ieri, 18 dicembre 2017, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento che ridisegna l'intera disciplina regolamentare del settore e, cosa ancor più grave, rischia di portare al collasso un comparto merceologico che stava vivendo ultimamente un vero e proprio boom. Il condizionale rimane, comunque, d'obbligo in quanto anche se l'emendamento è stato approvato dovrà essere votato in via definitiva tra 48 ore, il 21 dicembre 2017. Anche perché nei mesi scorsi, come abbiamo dato conto su queste colonne, un'analogo emendamento proposto dalla Senatrice Vicari al Senato aveva sollevato un coro di proteste che avevano indotto il Governo [VIDEO] ad un momentaneo, è ora il caso di dire, accantonamento della proposta di legge.

Cosa prevede il nuovo emendamento

L'emendamento approvato dalla Quinta Commissione della Camera dei Deputati prevede che la sigaretta elettronica sia vendibile anche online, ma questo non viene concesso per le ricariche del liquido sostitutivo della nicotina. E il divieto di vendita online vale, ovviamente, per tutto il territorio nazionale. Da parte loro, i negozi tradizionali potranno effettuare la vendita dei liquidi, ma dovranno riconoscere ai Monopoli di Stato una tassa di 5 euro ogni 10 millilitri [VIDEO]. In pratica, ogni litro di prodotto costerà, solo di tasse, 500 euro. Di fatto, una vera e propria mazzata per tutte le aziende produttrici che si va ad aggiungere alla decadenza della sospensiva ottenuta tre anni or sono dal Tar per l'equivalenza impositiva tra sigaretta elettronica e sigaretta tradizionale.

E, in alcuni casi si tratta di importi considerevoli nell'ordine dei milioni di euro.

Questo in quanto la Corte Costituzionale ha, come accennato, stabilito la perfetta equivalenza impositiva tra liquidi con o senza nicotina e la nicotina stessa. Le aziende, convinte del contrario, non avevano eseguito i pagamenti all'Erario e ora, con questo nuovo emendamento appena approvato, si trovano con una vera e propria spada di Damocle che gli pende sulla testa.

Il prezzo di un'eventuale approvazione definitiva

Il 21 dicembre chi si troverà a votare questo emendamento dovrà riflettere attentamente sulle conseguenze immediate e future di una sua approvazione definitiva. Infatti, oltre a mettere a rischio un settore economico in forte crescita, e, quindi, dei posti di lavoro [VIDEO], bisognerà considerare i risvolti per la salute pubblica. La comunità scientifica ha più volte, infatti, messo in evidenza come la sigaretta elettronica contribuisca a ridurre i danni derivanti dall'uso di tabacco e quindi i costi sociali e sanitari a carico della collettività. Una decisione certo non facile.