Il Bonus per l’acquisto di mobili, destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione edilizia, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2018 dalla Legge di Bilancio (Legge 2015/2017). I contribuenti potranno, pertanto, recuperare fino a 5000 Euro di sconto fiscale nella #Dichiarazione dei redditi.

Cosa cambia nel 2018?

Le nuove condizioni per accedere al bonus sono sostanzialmente due: la spesa deve essere sostenuta nel 2018 e l’inizio dei lavori di ristrutturazione, dell’immobile da arredare, non deve essere antecedente alla data del 1° gennaio 2017. Ricordiamo che per gli anni precedenti valgono le seguenti regole:

  • per gli acquisti effettuati dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, l’inizio dei lavori deve essere successivo al 25 giugno 2012;
  • per gli acquisti effettuati nel 2017, i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2016.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Come ogni anno l’#agenzia delle entrate ha pubblicato l’aggiornamento [VIDEO] della Guida ‘Bonus mobili ed elettrodomestici’ ribadendo in primis quando si può avere l’agevolazione, ovvero per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia, precisando che si possono arredare anche ambienti, dello stesso immobile, ma non oggetto di ristrutturazione.

Per esempio anche se la ristrutturazione riguarda un servizio igienico, si può usufruire dell’agevolazione sull’acquisto dell’arredo della cucina.

Se l’intervento di ristrutturazione riguarda parti condominiali, non è possibile usufruire del bonus per l’acquisto di arredi per la propria abitazione. Fondamentale che l’avvio dei lavori sia antecedente l’acquisto dei mobili.

Sconto fiscale fino a cinquemila Euro

L’importo detraibile è pari al 50% del costo di acquisto dei mobili fino ad un massimo di 10.000 Euro. Pertanto lo sconto fiscale sarà al massimo di cinquemila Euro da recuperare in 10 rate annuali di pari importo direttamente sulla dichiarazione dei redditi, a cominciare da quella relativa all’anno in cui vengono sostenute le spese.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario, carte di debito o di credito ed è necessario conservare le fatture di acquisto, oltre alla prova del pagamento stesso.

Ricordiamo che la detrazione spetta per l’acquisto sia di mobili che di elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Non è possibile detrarre i costi per l’acquisto di mobili o elettrodomestici usati.

L’infografica dell’Agenzia delle Entrate

Per spiegare in maniera semplice la procedura per accedere al Bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito una infografica che racchiude l’iter in tre step:

  • Avvia i lavori
  • Acquista gli arredi
  • Chiedi la detrazione

Il percorso verso lo sconto fiscale, parte con i chiarimenti sulle date di inizio dei lavori di ristrutturazione e sulle tipologie di lavori che danno diritto alla possibilità di usufruire del Bonus mobili. Si prosegue con un elenco non esaustivo degli arredi e elettrodomestici, il cui acquisto è agevolabile, il periodo in cui si può sostenere la spesa e le modalità di pagamento. Infine il traguardo, che è rappresentato dalla richiesta della detrazione nella dichiarazione dei redditi [VIDEO]presentata l’anno successivo a quello di sostenimento delle spese di acquisto degli arredi.

#Detrazioni fiscali