Nelle ultime ore sta girando una truffa che ha dell'incredibile, perché riguarda una delle imposte principali del nostro paese: stiamo parlando del Canone Rai. L'agenzia delle Entrate proprio in queste minuti sta mettendo in allerta gli utenti riguardo proprio questa truffa che come molte altre sfrutta il metodo denominato "phishing", ovvero il furto dei dati degli utenti per ricavare soldi. Vediamo come funziona.

La trappola del rimborso

Le segnalazioni hanno rilevato che queste mail sembrano arrivare dal 21 aprile dall'Assistenza dei servizi telematici (ovviamente tutto ciò è un pretesto per poter guadagnarsi la fiducia dei malcapitati).

In questa mail si promette all'utente un rimborso dei soldi versati per il Canone Rai, la famosa tassa sulla televisione pubblica. Rimanda ad un fantomatico indirizzo, che ha tutta l'aria di essere autentico già dal nome (rimborso.rai.it), che presenta un modulo da compilare con i propri dati personali. L'Agenzia delle Entrate avverte di non compilare assolutamente niente di ciò che viene presentato come un documento autentico, perché in realtà è una truffa vera e propria organizzata a regola d'arte dai cyber criminali. Le segnalazioni degli ultimi giorni hanno rilevato un ingente numero di queste e-mail non riconducibili alle Entrate. Si consiglia, dunque, di prestare la massima attenzione e di non fidarsi assolutamente di queste novità.

Cosa comportarsi in caso di truffa via mail

Innanzitutto, nel caso in cui un utente riceve questo tipo di posta elettronica, dovrebbe diffidare dall'offerta allettante che viene proposta: solitamente si tratta proprio di truffe, e non solo per quanto riguarda il Canone Rai. In secondo luogo, l'utente non deve assolutamente aprire gli indirizzi a cui questo tipo di mail fanno riferimento: sono quasi sempre richieste dei propri dati personali, che spesso e volentieri prevedono anche i propri dati postali e/o bancari, fra cui il proprio indirizzo e la propria password. Solitamente si chiede di cambiarli, in modo tale che i criminali ne vengano a conoscenza senza il benché minimo sforzo.

Chi contattare

Le segnalazioni nel caso si riceva una mail che solo apparentemente richiama l'Assistenza dei servizi telematici si devono fare proprio all'Agenzia delle Entrate stessa: questa provvederà ad aggiungere la segnalazione alle tante altre già effettuate, allertando poi le forze dell'ordine. Queste arriveranno all'identificazione dei criminali e ad arrestarli. Purtroppo, negli ultimi tempi sono sempre di più le persone che sfruttano il mondo del web per poter rubare dati personali e soldi ai malcapitati utenti, credendo di non essere mai scoperti.