Il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, così come il premier Conte, avevano sottolineato che la nascita del nuovo governo giallorosso avrebbe come base un'importante discontinuità rispetto a quello che, oltre al M5S, comprendeva la Lega. Sembra destinata a cambiare quella che era una scelta simbolo della Lega: l'introduzione della Flat Tax per le partite Iva sfruttando una dichiarazione forfettaria.

Si va, infatti, verso una profonda rivisitazione di ciò che era stato partorito dal Carroccio e verso l'introduzione del cosiddetto regime analitico. E non si tratterà dell'unica novità per commercianti e professionisti, dato che, a quanto pare, presto sarà resa obbligatoria la disponibilità di un secondo conto corrente finalizzato a ricevere unicamente i flussi di denaro derivanti dall'attività commerciale o professionale.

Cambio di rotta per contrastare l'evasione

Fa, perciò, un certo effetto che l'opinione dei due governi Conte relativamente alla Flat Tax sia stata praticamente di valore opposto. Approvata con la Lega al potere, quantomeno rivista in maniera considerevole con l'arrivo del Partito Democratico. Le velleità del nuovo esecutivo sono quelle di sviluppare i migliori sistemi possibili per arginare il fenomeno dell'evasione fiscale.

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M5S Pd

Ciò che sembra scontato è che si andrà verso l'abolizione della cosiddetta "dichiarazione forfettaria". Al di là delle beghe politiche, ciò che è il risultato per i cittadini è che cambieranno le cose per circa due milioni di possessori di partite iva. Per loro, infatti, nel 2019 è stato possibile sfruttare la "tassa piatta" al 15% a patto che i loro compensi o ricavi fossero fino a 65mila euro annui.

Si trattava di un'opportunità che maturava con la possibilità di dichiarare in modo forfettario i propri conti. Pare, secondo quanto scrive Il Sole 24 ore, che le prospettive siano destinate a cambiare. Il nuovo governo punta a introdurre un regime analitico, la cui conseguenza sarà quella di generare l'obbligo di dichiarare costi e ricavi in maniera dettagliata di ciascuna attività.

Arriva l'obbligo del secondo conto corrente

Secondo quanto evidenzia, ad esempio, Il Sole 24 ore il decreto legge fiscale strettamente legato alla legge di Bilancio sarà reso obbligatorio per le attività commerciali e i professionisti il cosiddetto "conto corrente dedicato".

In sostanza tutti i movimenti economici relativi ad un'azienda o ad uno studio dovranno necessariamente transitare attraverso un apposito conto. Si tratta di un escamotage attraverso cui sarà più facile portare avanti i controlli. In sostanza si potranno vedere scorporati da tutto il resto i movimenti economici relativi ad un'attività, che naturalmente potrà essere monitorata dalla Superanagrafe dei conti correnti che avrà accesso ai dati.

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