Nicola Porro con un editoriale su Il Giornale pone la sua lente d'ingrandimento sul lavoro autonomo e sulle scadenze fiscali. Il conduttore di Quarta Repubblica non saluta con particolare entusiasmo l'ipotesi che possa essere varata una riforma della tassazione del lavoro autonomo basata su pagamenti mensili di cui da tempo si parla come rivoluzione volta alla semplificazione.

Porro contro l'ipotesi di tassazione mensile sulle partite Iva

A parlare è un giornalista da sempre molto attento ai temi fiscali e mai tenero nei confronti dell'attuale governo. Critico sin da subito, Porro palesa l'ipotesi che possa concretizzarsi uno scenario del tutto diverso da quello sperato: "In nome della semplificazione - puntualizza - si aggira un nuovo mostro fiscale per i lavoratori autonomi".

Sottolinea come l'idea deriverebbe da Agenzia delle Entrate e in particolare dal numero uno Ernesto Ruffini che sarebbe stato il primo ad avanzare l'ipotesi nel mese di luglio.

Scadenze partite Iva: Porro sottolinea le eventuali nuove criticità

Attualmente tutti i conteggi vengono fatti su base annuale e le Tasse sui redditi dell'anno precedente vengono pagate nell'anno solare successivo. Un sistema che non soddisfa Porro che evidenzia: "Una certa complicazione tra saldi e acconti è innegabile". "La proposta - aggiunge - è decisamente peggiore del male che le partite Iva subiscono".

La motivazione della critica di Porro sta nel fatto che fatturato e base imponibile rappresentano due parametri diversi e distinti.

Le tasse si calcolano sul secondo, ma sono il frutto di conteggi da cui vanno sgravate spese che sono detraibili. Il giornalista fa l'esempio di alcuni beni che, in alcuni casi, vengono scaricati avendo dei tetti annuali e dunque rappresenterebbero delle criticità negli eventuali calcoli relativi ad un singolo mese.

"La soluzione - scrive Porro è che ci sarà un gran mal di testa per fare una mini-dchiarazione del vero guadagno tassabile". Ne consegue che gli esperti fiscali a cui ognuno si rivolge si troveranno a essere sollecitati ogni mese, si troveranno a confrontarsi con le problematiche e le difficoltà che prima avevano annualmente e si faranno pagare.

"Giustamente", aggiunge il giornalista. Ruffini, secondo Porro, avrebbe pensato alla possibilità di dare minori problemi di liquidità alle partite Iva. "È facile comprendere - tuona il giornalista - che ciò varrà in pochissimi casi". "Diffidate - conclude - da chi bussa alla vostra porta per farvi un regalo, soprattutto se ha il biglietto da visita di Agenzia delle Entrate".

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