I contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quater hanno tempo fino all'8 giugno 2026 per il pagamento della rata. Sebbene la scadenza ufficiale sia il 31 maggio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha confermato la validità dei versamenti eseguiti entro i cinque giorni di tolleranza previsti dalla normativa. Questa estensione permette di mettersi in regola tempestivamente.
La definizione agevolata, nota come rottamazione-quater, riguarda i debiti affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Persone fisiche e giuridiche interessate possono saldare la propria posizione debitoria versando le somme dovute a titolo di imposta e interessi legali, senza sanzioni e interessi di mora.
L'Agenzia ha ribadito che "il pagamento effettuato entro i cinque giorni successivi alla scadenza si considera tempestivo".
Modalità di pagamento e conseguenze del mancato versamento
Per il versamento della rata, i contribuenti devono utilizzare i bollettini precompilati già ricevuti. Le opzioni di pagamento includono sportelli bancari, uffici postali, tabaccherie convenzionate e il portale online dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il mancato pagamento entro l'8 giugno comporterà la perdita automatica dei benefici della definizione agevolata. L'Agenzia ripristinerà le ordinarie procedure di riscossione, con le relative implicazioni per il contribuente.
La rottamazione-quater e il ruolo dell'Agenzia
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione è l'ente pubblico economico incaricato della riscossione nazionale di tributi e altre entrate. Introdotta dalla legge di Bilancio 2023, la rottamazione-quater offre ai contribuenti la possibilità di regolarizzare la propria posizione debitoria in modo più favorevole, escludendo sanzioni e interessi di mora, e concentrandosi sul capitale e sugli interessi legali. L'Agenzia fornisce assistenza e informazioni tramite il proprio sito ufficiale e i canali di contatto dedicati.