Intel cambia, Paul Otellini storico Ceo ha dichiarato che si ritirerà a fine anno per lasciare spazio alle nuove generazioni, il prossimo maggio la grande svolta. Intel, colosso sacro nel mondo dell’high-tech, sul versante hardware, celeberrima azienda leader nel settore, spesso e volentieri in competizione con Apple, sembra proprio voler rinnovarsi.

Pur restando nel Cda Paul Otellini ha deciso che otto anni alla guida di un mostro sacro dell’industria informatica come Intel possano bastare; Paul Otellini del resto è un signore che come Ceo vanta risultati altamente significativi per il colosso di Santa Clara.

Nel suo curriculum, l'attuale Ceo difatti può esibire risultati finanziari assai rilevanti; ad esempio i 107 miliardi di dollari generati complessivamente a livello di cassa e i 23,5 miliardi distribuiti come dividendi.

Secondo Andy Bryant, presidente del Cda di Intel, Otellini è stato colui che ha dovuto maggiormente fronteggiare le sfide più ardue impostegli dal mercato; basti pensare ai batti e ribatti con Apple e l’intuizione da parte di Intel degli ultrabook per contrastare l’egemonia dei tablet dei rivali di Cupertino operazione condotta in principal modo da Otellini che sicuramente passerà alla storia di Intel per l’efficacia della manovra.

In attesa di sapere chi sarà il nuovo amministratore delegato, Otellini dopo la sua dipartita ha comunque rassicurato tutti che resterà membro del board decisionale di Intel.

Ultimamente dopo Sinofsky, e un'altra dipartita illustre, quella di John Chambers da Cisco Systems, sembra proprio che nella Sylicon Valley un ciclone di novità nelle posizioni alte dei big dell’high-tech si concretizzerà in un breve lasso di tempo.