Avventurieri di una notte, cacciatori di sesso senza impegno, ecco finalmente l'app che fa per voi. Si chiama Tinder, la nuova geniale idea che non tarderà ad entrare (immaginiamo) nel lessico di tutti coloro che sono in cerca di brevi avventure.
Innanzitutto, diciamo subito che l’applicazione è gratuita, ed è evidente che il suo successo sarà ancor più scontato: Tinder rappresenta una specie di "variante" eterosessuale della famosa app che viene attualmente usata per gli incontri omosessuali (di nome “Grindr”).
Per installare Tinder, è davvero un gioco da ragazzi: basta attivarla attraverso il proprio profilo Facebook. Come funziona? Si tratta di un sistema molto semplice e geniale.
Tinder sfrutta il Gps per mettere in contatto persone che si trovano vicine come ubicazione ed è capace persino di "raffinare" la ricerca secondo le passioni comuni: dopo aver trovato le possibili affinità, Tinder mostra i volti degli utenti, e nel caso in cui trovassimo qualcuno che fa al caso nostro, basterà cliccare sul cuoricino rosso che appare sul display e scorrere il dito verso destra; in caso di "bocciatura", si selezionerà la X e si scorrerà il dito verso sinistra.
Se l'uomo/donna che abbiamo scelto, a sua volta, ricambia il 'favore', si aprirà una finestra dove si potrà iniziare a chattare. Anche se i creatori di Tinder ribadiscono che gli incontri dovrebbero avere come scopo relazioni durature e fors'anche il matrimonio, è ovvio che lo strumento sarà impiegato primariamente per incontri saltuari e, soprattutto, extraconiugali. Ci possiamo scommettere che Tinder si rivelerà un successo anche qui in Italia, come negli Stati Uniti: peccato che negli States, sia già cominciato a circolare un nomignolo poco lusinghiero, ovvero "Tinderslut" ('prostituta di Tinder'), evidentemente rivolta alle frequentatrici di sesso femminile.
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