All'interno dei precedenti articoli avevamo già parlato di quanto fosse imminente l'introduzione dell'attesissimo pulsante Non mi piace su Facebook e, allo stesso tempo, abbiamo esaminato le possibili conseguenze di questa piccola rivoluzione virtuale, sia dal punto di vista dei classici utenti che secondo la prospettiva dei grandi brand. Sull'onda della novità, e soprattutto della notorietà, ecco comparire su Facebook una marea di annunci che promettono l'installazione del suddetto tasto.

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Come potete voi stessi immaginare, nulla di tutto questo corrisponde in alcun modo al vero e, cliccando sui link in questione, rischiereste solamente di compromettere la privacy del vostro account. Fino ad oggi, ognuno di noi è tranquillamente sopravvissuto pur senza avere a disposizione il dislike: quindi, perché rischiare?

Non cadere nella trappola

Il fenomeno dei finti messaggi pubblicitari inerenti al Non mi piace prende forza da un'assenza di informazioni specifiche  a riguardo: non è ancora del tutto chiara l'utilità di questo pulsante e resta da capire se esso possa servire per esprimere il disaccordo dell'utente o palesare uno stato di empatia con persone coinvolte in eventi spiacevoli.

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Tecnologia

Da diversi giorni, ormai, circolano post contenenti un'esortazione a cliccare sui link riportati e, in seguito a tale azione, la promessa è quella di ottenere istantaneamente il tasto, già operativo, all'interno del proprio account. Si è puntato molto su una pseudo campagna di inviti esclusivi, destinata ad utenti tester che, in seguito ad una prova effettuata sul campo, avrebbero inviato il rispettivo feedback alla stessa Facebook. Tuttavia, ripetiamo ancora di prestare attenzione a questi fenomeni di scam perché l'unico risultato che otterrete è l'accesso a siti malevoli che, con ogni probabilità, rischierebbero seriamente di infettare il vostro pc, oltre a compromettere la sicurezza dell'account dal quale state agendo.

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Quanti fra voi sono caduti in questo tranello? A quali conseguenze siete andati incontro?

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