Da oggi, venerdì 15 luglio 2016, arriva ufficialmente (o almeno sembra) anche in Italia Pokemon Go, l'ormai mitica applicazione che sta letteralmente spopolando in tutto il mondo ma che viene accompagnata anche da una valanga di polemiche.

Meglio usare il condizionale, perchè nelle ultime oreJohn Hanke, Ceo di Niantic (che si occupato dello sviluppo del programma con Pokemon Company e Nintendo), ha dichiarato che l'uscita del gioco su AppStore e su Google Play Store potrebbe essere rimandata in quanto alcuni server si sono rivelati poco stabili.

Pokemon GO da oggi, 15 luglio, in Italia? La nuova mania del momento

Se così fosse,si tratterebbe, comunque, di dover aspettare ancora pochi giorni prima di poter ufficialmente annunciare che anche l’Italia verrà travolta da quella che è considerata la nuova mania del momento.

Basti pensare che negli Stati Uniti, tanto per avere un termine di paragone, sono già ventun milioni gli utenti attivi, i quali starebbero dedicando più tempo a Pokemon GO che su Facebook...

C'è da dire comunque che il gioco, comunque, è già parecchio conosciuto anche qui da noi, visto che sono moltissimi gli appassionati che hanno percorso altre 'strade' (diciamo così, non ufficiali...) per riuscire a giocarci, magari facendo uso di account stranieri oppure avvalendosi di server come Apk.

Nintendo se la ride con Pokemon GO ma è allarme sui pericoli

Chi certamente gode di questo successo è ovviamente la Nintendo visto che il valore delle sue azioni è letteralmente volato nell'ultima settimana, con un aumento di oltre il cinquanta per cento.

Come forse saprete, Pokemon Go consiste in un'autentica caccia ai Pokemon, visibili attraverso lo smartphone nel mondo che ci circonda.

In pratica, dal punto di vista tecnico, si tratta di 'realtà aumentata' che permette di avvistare Pikachu e compagni dappertutto.

I pericoli non mancano. Su Twitter è stato raccomandato di non giocare mentre si guida, dopo che un automobilista si è schiantato contro un albero mentre inseguiva un Pokemon....Qui da noi Telefono Azzurro ha già lanciato l'allarme per i più piccoli: attraverso la geolocalizzazione, c'è il rischio concreto che i bambini possano essere adescati da parte di adulti malintenzionati.