Le polemiche su come Trump gestisca l'informazione della Casa Bianca e degli apparati vicini, non cessano. Così come alcuni giorni fa furono cancellati alcuni tweet che parlavano di riscaldamento globale e cambiamento del clima, da un account (ufficiale) dei parchi nazionali federali, così come sono scomparsi dal sito della Casa Bianca tutti i riferimenti al climate change e ai provvedimenti che l'ormai ex presidente Obama aveva introdotto per contrastarli, qualcuno si ribella, per così dire, e lo fa in modo originale. Un modo che sta conquistando il web, per diversi motivi e significati da leggere attraverso le righe - e altri ben espliciti.

Rogue NASA: la scelta di un nome da film

«Se (quando?) arriverà il tempo in cui la NASA riceverà istruzioni di cessare di condividere informazioni scientifiche e sui cambiamenti climatici, vi informeremo».

Come recita la breve descrizione del profilo dell'account, si tratta di una resistenza non ufficiale, un account non ufficiale, non gestito da impiegati del governo.

La cosa che colpisce un po' - e fa sorridere, giusto per questo, già che per il resto pare non essercene motivo - è il nome. Rogue Nasa. Gli appassionati di film e cinema hanno sicuramente colto il riferimento al film Rogue One: A Star Wars Story, in cui la squadra Rogue One è quella che intraprende la difficile missione di rubare i piani della Morte Nera, per mettere fine all'oppressione dell'Impero.

Con un finale che non specifichiamo.

Fa sorridere il nome scelto, ma se ci si riflette un po' sopra - e basta poco - si intuisce come non ci sia un buon clima per l'informazione negli USA. E come questo abbia potenzialità per riflettersi a livello mondiale. In un momento in cui si cerca di combattere la diffusione delle bufale (e quindi della falsa informazione) sul web, l'idea di contenere l'informazione scientifica è qualcosa che va a colpire le coscienze di molti, e anche il futuro.

La pluralità dell'informazione è uno dei pilastri del mondo occidentale, tant'è che è in questo che si diffondono persino le false notizie. Perché la libertà di parola è la base.

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