Ogni settimana viene scoperta una nuova truffa e tutte quante adoperano come mezzo di diffusione il social Whatsapp. Quest'ultimo è l'applicazione preferita dai malintenzionati per arrecare danno agli altri. Il social network dedicato ai messaggi, quindi, è diventato una vittima costante di truffe.
I motivi possono essere molteplici
Innanzitutto è il sistema di comunicazione più utilizzato al mondo. Vanta, solo su Android, circa duecento milioni di utenti attivi ogni giorno, mica poco? Poi c'è da dire che Whatsapp non presenta misure di sicurezza contro i messaggi spam.
Più che segnalare eventuali messaggi indesiderati, ed eventualmente bloccare il contatto non si può fare. Addirittura, c'è da dire che nel caso della nuova truffa, che a breve analizzeremo nel dettaglio, essa si diffonde con il metodo della Catena di Sant'Antonio. In pratica si aziona un meccanismo che poiché nel messaggio viene riportato che per poter effettuare una determinata azione, bisogna inviare il messaggio a 15 contatti in rubrica, oltre che inserire la propria mail, porta alla rapida diffusione del messaggio. In questo modo, ogni utente, si troverà in chat questo messaggio copiato che risulta inviato dal proprio amico o parente.
La nuova truffa riguarda un buono sconto di ikea dal valore di 500 euro.
Chi usa Whatsapp da almeno un anno, o comunque ha una certa dimestichezza, sa che qualunque messaggio che parla di buoni sconto con link esterni, è per definizione una truffa. Coloro che ci possono cascare sono quelli che sono entrati nel mondo smart da poco tempo.
La truffa su Whatsapp del buono Ikea
Il messaggio in questione, da cui dovete stare alla larga, inizia con testuali parole: "Hai visto mai... pensavo che era una fregatura e invece l'ho appena preso!" A quel punto, sappiate che il vostro amico non è proprio sveglissimo. Nel messaggio, c'è in allegato un link che include la parola Ikea, tuttavia fate attenzione che non è un sito ufficiale, in quanto nell'url che viene inviato spesso ci sono le parole free, bonus, buono o cose simili.
Quando si riceve il messaggio, la prassi per ottenere questo presunto buono, è quello di inserire nell'apposito campo la propria mail e di inviare il messaggio a 15 contatti in rubrica. La mail inserita serve solamente a ricevere pubblicità invasiva, nel migliore dei casi. In passato, è successo che inserendo la mail, e altri dati l'utente vedeva letteralmente svuotarsi il conto in banca, nonché rubare altri importanti dati.
Ovviamente, Ikea ha spiegato di non centrare assolutamente niente con quanto sta accadendo e che dunque si tratta dell'ennesima bufala che si tramuta in truffa.