Mettiamo subito le cose in chiaro: il modulo online da compilare per richiedere il reddito di cittadinanza c'è, ma non si può utilizzare. Si tratta solo di uno scherzo, una provocatoria iniziativa di Ars Digitalia - società con sede a Napoli - che ha sviluppato il sito redditodicittadinanza2018 (.it). E, in fondo, non potrebbe essere diversamente. Il nuovo Governo non si è ancora neppure insediato, come potrebbe aver già predisposto i moduli?

Gli autori, come ammettono subito in home page, hanno voluto fare un po' di satira, ma non solo. Dietro la trovata ironica (che non vuole offendere o ridicolizzare la proposta cardine del programma del Movimento 5 Stelle [VIDEO]) c'è anche un intento serio e lodevole.

Ars Digitalia, infatti, vorrebbe sensibilizzare gli utenti su un tema molto importante: quella della condivisione consapevole dei dati personali.

Il messaggio che si vuole lanciare è semplice e chiaro. Prima di compilare un modulo online bisogna stare attenti e verificare che non si tratti di un falso. E, come sottolinea, il team Ars Digitalia, "la sicurezza, spesso, passa anche da un'informazione corretta".

Le code ai CAF

L'idea di creare un sito satirico dedicato al reddito di cittadinanza è nata da una news che ha suscitato scalpore e polemiche. Qualche giorno fa, infatti, giornali e tg hanno dato notizia di code nei CAF pugliesi [VIDEO]. A Bari ed in altre città, molti cittadini si sarebbero recate agli sportelli per sapere come ottenere il reddito di cittadinanza, promosso dal Movimento di Luigi Di Maio.

I Cinque Stelle subito, hanno, parlato di fake news fatta circolare dal PD.Solo una bufala, allora? Non del tutto. Se è vero che non ci sono state file di cittadini pronti a compilare i moduli è comunque vero che molte persone hanno contattato i centri di assistenza fiscale per avere maggiori informazioni sulla proposta avanzata dai pentastellati. Ma questo, comunque, è successo un po' in tutta Italia.

Provocazioni ed ironia

Il sito Ars Digitalia, fin dalla sua homepage, mette subito in chiaro le cose: non c'è alcun modulo da compilare per avere il redditto di cittadinanza. Il team di sviluppatori vuole semplicemente provocare. E lo si capisce subito. Basta leggere l'elenco relativo alle categorie di persone che avrebbero diritto al sussidi. I "cittadini italiani ed europei", secondo gli sviluppatori, possono ottenere un redditto di cittadinanza pari a 400 € al mese, gli "immigrati regolari" possono richiedere 435 euro al mese, mentre gli immigrati non regolari e celiaci possono godere di benefici economici per 735 euro al mese.

La pagina riservata agli immigrati è tra le più ironiche e pittoresche del sito. Se si clicca, sulla barra blu con la scritta "Sei un immigrato?" appare un'improbabile pagina dove si spiega agli stranieri cosa è il "reddido di giddadinanza" (non si tratta di un refuso...) e come ottenerlo.

Il sito di Ars Digitalia non è stato l'unico portale che ha voluto ironizzare sulla proposta dei 5 stelle. In rete, è apparso anche possoavereilredditodicittadinanza (.com). Appena si apre la pagina, però tutte le speranze vengono immediatamente polverizzate da un NO scritto a caratteri cubitali, seguito da una domanda: "e ora?".