Whatsapp è la famosa applicazione di messaggistica che nel corso degli ultimi anni ha preso il sopravvento ed è utilizzata da milioni di utenti. Ogni giorno infatti, sono molteplici i consumatori dell'app che si scambiano foto, video e messaggi vocali attraverso la piattaforma. Nelle ultime ore, però, un'azienda israeliana che si occupa di sicurezza informatica ha scoperto la presenza di una falla all'interno del codice di sicurezza che permetterebbe ai malintenzionati di alterare i messaggi inviati dagli utenti.

Scoperta una falla

Checkpoint, questo il nome della società a cui si deve la scoperta della falla, ha rivelato che i messaggi inviati, sia nelle chat private che nei gruppi, potrebbero essere modificati a piacimento da altri utenti per via di un errore presente nel codice.

Checkpoint ha spiegato le modalità con cui i malintenzionati potrebbero agire: utilizzando la funzione 'rispondi' all'interno di un gruppo, scambiando la vera identità di chi manda il messaggio per un'altra, anche senza che questa faccia parte del gruppo, oppure modificando il testo del messaggio.

Secondo la società di cybersecurity, è possibile creare una versione hackerata di WhatsApp agendo sulle quote, cioè un sistema che permette di citare un messaggio già inviato per rispondere in maniera diretta. Il malintenzionato potrebbe servirsi proprio delle citazioni per inviare dei messaggi fake. La piattaforma di messaggistica sta adesso valutando la situazione per riuscire a capire come risolvere il problema.

Il rischio fake news

I messaggi inviati su WhatsApp nella maggior parte dei casi sono del tipo one-to-one, mentre le chat di gruppo solitamente 'contengono' al massimo 6 persone rendendo più facile capire se i messaggi inviati sono veri o falsi. Al momento gli esperti non hanno rilevato alcuna intrusione in tal senso, ma la preoccupazione che qualche malintenzionato possa approfittare della situazione resta sempre molto alta.

I vertici della piattaforma temono più che altro che la falla possa essere utilizzata per diffondere fake news attraverso dei gruppi molto affollati. Una notizia falsa scambiata per vera potrebbe dunque essere diffusa diventando virale in poco tempo. I messaggi bufala sono da sempre un problema: in India, ad esempio, le fake news e la disinformazione hanno portato a veri e propri atti violenti contro persone accusate di aver compiuto atti gravi ingiustamente.

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