Secondo un rapporto pubblicato su Tinder la Generazione Z sarebbe molto sensibile ai temi ambientali, diversamente dai Millennials più interessati ai viaggi e alle vacanze. Questi elementi vengono a galla dal resoconto annuale chiamato "The Year in Swipe", reso noto dalla piattaforma di incontri. Chi sono e quale differenza c'è tra queste generazioni messe a confronto? Facciamo un po' di chiarezza su età e caratteristiche di entrambe.

Chi è la generazione z?

Con Generazione Z si intende la generazione che ha succeduto i Millennials.

Nello specifico il termine identifica i nati fra la seconda metà degli anni '90 e la fine degli anni 2000, anche detti Post-Millennials. I dati presentati dal rapporto di Tinder 2019 attestano che i giovani della Generazione Z - sotto i 25 anni di età - sono profondamente attenti alle cause green, come emerge dalle loro biografie. Musa ispiratrice per questa generazione è senz'altro la Thunberg, uno degli argomenti più di tendenza di quest'anno sull'app, insieme al Green New Deal proposto da Alexandria Ocasio-Cortez.

Differenza fra Millennials e Generazione Z

I Millennials, detti anche Generazione Y, sono coloro nati fra il 1981 e il 1996, lo ha precisato il Pew Research Center nel 2018. La Generazione Z, invece, comprende i giovani nati fra la seconda metà degli anni '90 e la fine degli anni 2000. Mentre i Millennials si distinguono per dare risalto soprattutto ai viaggi e all'avventura, la Generazione Z si distinguerebbe per adottare comportamenti responsabili e lottare per cause come i cambiamenti climatici, il controllo sulle armi e la giustizia sociale.

Che cos'è Tinder e come funziona?

Tinder è un'applicazione di incontri, lanciata nel 2012, con milioni di utenti attivi. Si inserisce fra le prime "swiping apps", perché l'utente con le dita svolge un movimento di strisciata per scegliere la foto della ragazza o del ragazzo che vorrebbe conoscere. Gli utenti sono giovanissimi, la maggior parte sotto i 25 anni. Puoi scegliere il tuo potenziale partner inserendo una serie di filtri come il sesso, il range d'età e la distanza in km.

A questo punto Tinder ti propone una lista di persone: puoi 'matcharle' oppure scartarle facendo swipe. Se la persona a cui metti un cuore ti ricambia, ottieni un match e a questo punto potete chattare.

L'anno del facepalm

Con il 41% di utilizzo in più rispetto al passato, l'emoji a vincere il premio di faccina più utilizzata del 2019 sembra essere proprio la facepalm. L'immagine piccolina della mano sul viso in segno di sgomento e di sconcerto ha registrato un numero altissimo di utilizzo sui profili Tinder. E quale emoticon avrebbe descritto meglio il mondo del dating se non questa?

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