I PC di nuova generazione supportano stati di sospensione automatica che spesso causano un blocco delle attività, impedendo al sistema di ristabilire il segnale al risveglio.
Quando un sistema entra in standby, dovrebbe bastare un clic al mouse o un tocco alla tastiera per riattivare la sessione di lavoro. Non è però detto che ciò accada. I nuovi computer supportano infatti il cosiddetto "modern standby", una funzione progettata per simulare il comportamento di un telefono cellulare. Una dinamica ormai familiare a tutti gli utenti: quando si smette di usare il telefono, il dispositivo entra in modalità sospensione e resta inattivo finché non viene premuto di nuovo il pulsante di alimentazione o si riceve una chiamata, un messaggio di posta elettronica o un messaggio.
Oggi succede lo stesso anche con i PC. Dopo un tot di minuti di inattività, il sistema entra in modalità di standby. Sembra dunque spento: lo schermo si oscura, non ci sono LED visibili e non vi è alcun rumore acustico. Tuttavia, nonostante l'apparente letargo, il computer è ancora acceso e connesso a internet. Ma per ottenere l'esperienza di standby moderno è necessario che tutti i dispositivi e il software nel PC partecipino al risparmio energia del sistema in modo corretto.
In termini tecnici, il PC resta nello stato ACPI S0, cioè acceso, ma in un consumo ridotto. Ciò dovrebbe consentire al sistema di tenere la RAM attiva e di "svegliarsi" per gestire le attività in background, come aggiornamenti, notifiche e mail.
Per contro, la modalità di modern standby appare molto più sensibile ai driver: basta una sola componente non in grado di gestire bene lo stato S0 per causare freeze al risveglio. Ovvero un minimo conflitto per trasformare lo standby in un blocco.
Di conseguenza, non di rado l'utente sarà costretto a spegnimenti forzati che potrebbero poi causare la perdita dei dati non salvati. Il più delle volte, se ciò avviene, è perché è in atto un conflitto relativo al driver video.
Risveglio dallo standby: quando il PC sembra acceso ma lo schermo è nero
Di fronte a un freeze, conviene dunque provare questa combinazione di tasti: Win + Ctrl + Maiusc + B. Tale comando dovrebbe resettare il driver video. Dopo aver compiuto quest'azione, l'utente dovrebbe sentire un beep.
Se così fosse, significherebbe che il problema riguarda appunto i driver.
Se i driver sono corrotti oppure obsoleti è normale che il sistema non riesca a ristabilire correttamente il segnale video al risveglio. Per risolvere l'impasse bisogna giocoforza intervenire sui driver. Dopo il riavvio forzato, l'utente dovrebbe dunque entrare in "Gestione dispositivi" su Windows, da qui andare su "Schede video". Il passo successivo consiste nel cliccare con il tasto destro sulla scheda e selezionare il comando di aggiornamento del driver. E, se il problema dovesse persistere, si potrebbe provare a scaricare l'ultima versione del driver direttamente dal sito del produttore. Per esempio NVIDIA o Intel.
Il mancato risveglio del sistema potrebbe anche dipendere da un altro tipo di conflitto. Windows potrebbe per esempio gestire male le funzioni di sospensione e ibernazione. Durante la sospensione, il sistema è chiamato a tenere i dati nella RAM. Con l'ibernazione, invece, il PC deve scrivere i dati su disco. Il sistema operativo potrebbe però non essere in grado di distinguere correttamente fra le due funzioni. Da qui un conflitto che potrebbe in molti casi bloccare la schermata di ripresa.
Gestione del risparmio energia su Windows
Nei PC più recenti lo stato S3, ovvero lo standby tradizionale, non è più disponibile. Il firmware espone solo lo stato S0 Low Power Idle. Per questo motivo non è possibile disattivare il modern standby tramite le impostazioni di Windows.
Per risolvere questo tipo di problema relativo alle funzioni di Windows serve riavviare forzatamente e andare in Pannello di controllo e selezionare la voce "Opzioni di risparmio energia". Cliccando su "Modifica impostazioni di combinazione" accanto al profilo si può poi selezionare il comando "Cambia impostazioni avanzate di risparmio energia" e dunque cercare la voce "Sospensione". Arrivati a questo punto, si deve poi disattivare il comando "Permetti sospensione ibrida".
Se il problema non sembra coinvolgere video o sistema operativo, bisogna controllare la gestione del mouse e della tastiera. In alcuni casi, infatti, sono le periferiche a non riuscire a inviare il segnale di input utile a riattivare lo schermo.
In tale situazione, sempre dopo il riavvio forzato, conviene intervenire in "Gestione dispositivi". Qui, cercando la voce "Tastiere" o "Mouse", si può aprire il menù "Proprietà" cliccando con il tasto destro. Nella sottovoce "Risparmio energia" bisogna infine spuntare la casella "Cosnenti al dispositivo di riattivare il computer".
In altri casi il problema è collegato alla gestione dell'energia a basso livello, cioè agli stati ACPI. Se così fosse, sarà necessario aggiornare il BIOS obsoleto. Si tratta però di un'opzione un po' più delicata. Difficilmente il blocco dipende da software in background che interferiscono con lo stato S0 o con impostazioni del risparmio energia del Wi-Fi.