PhonePe, fintech indiana sostenuta da Walmart, si prepara al debutto in Borsa con una IPO strutturata come offer-for-sale (OFS). Si tratta di una vendita esclusivamente da parte degli azionisti esistenti, senza emissione di nuove azioni da parte della società. Il Draft Red Herring Prospectus aggiornato, presentato alla Securities and Exchange Board of India (SEBI) il 21 gennaio 2026, definisce i termini della transazione e segna l’uscita completa di due investitori: Tiger Global e Microsoft Global Finance. Walmart riduce la sua partecipazione di circa il 9%, mantenendo comunque il controllo.
Struttura dell’IPO: focus sulle vendite
L’IPO di PhonePe sarà costituita da un’offerta di circa 5,06 crore di azioni (equivalenti a 50,66 milioni), interamente messe in vendita da azionisti esistenti, inclusi Walmart, Tiger Global e Microsoft. Non è prevista alcuna componente di aumento di capitale: PhonePe non riceverà alcun ricavo dall’operazione, che costituisce un evento di liquidità per gli investitori preesistenti.
Uscita di Tiger Global e Microsoft
Il prospetto rivela che Tiger Global PIP 9‑1 e Microsoft Global Finance Unlimited Company stanno offrendo la totalità delle loro partecipazioni, segnando una completa fuoriuscita dalla compagine azionaria. Walmart, tramite la sua controllata WM Digital Commerce Holdings, sta vendendo circa 4,59 crore di azioni, pari a circa il 9,06% del capitale, ma rimane l’azionista di riferimento con una quota ben sopra il 60%.
Valutazione e dati finanziari
La valutazione target per l’IPO si attesta intorno ai 15 miliardi di dollari, con un potenziale raccolto fino a 1,5 miliardi di dollari (circa ₹12.000 crore) solo tramite la vendita di azioni già esistenti. I dati finanziari più recenti mostrano un fatturato operativo di ₹3.918,5 crore nei sei mesi terminati il 30 settembre 2025, in crescita del 22%; il risultato netto è negativo per ₹1.444,4 crore, in peggioramento rispetto all’anno precedente.
Impatto sul fintech indiano
L’uscita completa di Tiger Global e Microsoft da PhonePe riflette una fase di maturazione del settore fintech indiano. Il focus si sposta dalla crescita rapida all’accesso ai mercati pubblici e alla generazione di liquidità per gli investitori iniziali.
La scelta di un’offerta esclusivamente in vendita sottolinea la volontà di capitalizzare sul valore già creato senza diluire la società. Questo pone PhonePe e i suoi azionisti sotto i riflettori degli investitori istituzionali in termini di performance operativa futura.
Costi e gestione del personale
Nel documento IPO, PhonePe evidenzia inoltre sfide operative correlate al capitale umano. Il tasso di turnover è cresciuto al 22,1% nella prima metà dell’esercizio fiscale 2026 (fino a settembre), mentre le spese per benefici ai dipendenti hanno raggiunto ₹2.869 crore nello stesso periodo. Il totale dei dipendenti nel semestre supera i 12.300, segnando una crescita significativa, ma anche costi crescenti da presidiare.
Pur dominando il mercato UPI con un volume di transazioni di quasi 9,81 miliardi e 13,6 trilioni di rupie in valore a dicembre 2025, PhonePe dovrà rispondere alle aspettative elevate degli investitori pubblici. Allo stesso tempo dovrà gestire margini ancora negativi e bisogni di talento altamente competitivo.
Nel complesso, l’IPO di PhonePe rappresenta un momento chiave non solo per l’azienda, ma per l’intero panorama fintech indiano. Da startup in rapida espansione a società pubblica attenta a performance, governance e sostenibilità. L’uscita di Tiger Global e Microsoft e la riduzione della quota di Walmart segnano una fase di transizione verso una nuova maturità finanziaria e operativa.