Nel panorama dell’intelligenza artificiale, che sposta sempre più carichi di lavoro dal cloud ai dispositivi locali, Quadric emerge come realtà capace di monetizzare questa transizione. La startup, fondata da veterani della mining company Bitcoin 21E6, ha registrato una crescita impressionante nel 2025, con ricavi da licenze stimati tra 15 e 20 milioni di dollari, quasi cinque volte i circa 4 milioni del 2024, secondo quanto dichiarato dal CEO Veerbhan Kheterpal in un’intervista a TechCrunch. L’obiettivo per il 2026 è ambizioso: raggiungere fino a 35 milioni tramite modello royalty‑driven, a fronte di una valutazione post-money tra 270 e 300 milioni indicata da TechCrunch.
Strategia di mercato: dall’automotive ai laptop
Quadric ha costruito la sua reputazione inizialmente nel settore automotive, dove l’inference on-device riveste un ruolo cruciale nelle funzionalità real-time di assistenza alla guida. La diffusione dei modelli transformer ha spinto l’inference verso i dispositivi, ampliando l’interesse verso laptop e attrezzature industriali. A differenza di Nvidia, Quadric non realizza chip, ma offre un IP processore programmabile — una sorta di “blueprint” da integrare in silicio personalizzato — accompagnato da un software stack per supportare le applicazioni on-device come visione e voce.
Architettura programmabile contro l’obsolescenza
Quadric ha completato un round Series C da 30 milioni di dollari guidato da ACCELERATE Fund (BEENEXT), portando il totale raccolto a 72 milioni.
La startup si distingue per la sua architettura Chimera™, una IP NPU (General Purpose NPU) completamente programmabile, in grado di eseguire qualsiasi modello AI — attuale o futuro — evitando così l’obsolescenza precoce tipica delle architetture fixed-function. I core GPNPU variano da 1 TOPS fino a 864 TOPS e sono disponibili anche in versione automotive ASIL-ready. Il toolchain proprietario è costruito ex-novo, non assemblato, e permette di passare dalla fase di ingaggio al silicio LLM-ready in meno di sei mesi.
Trazione commerciale ed ecosistema in crescita
Quadric ha triplicato i ricavi da prodotto nel 2025 rispetto al 2024. I clienti licenziatari operano nei settori automotive, edge LLM, automazione d’ufficio e visione aziendale.
Tra le recenti acquisizioni di licenze: un provider di silicio edge-server LLM in Asia (nome riservato), e Tier IV del Giappone, noto per il software Autoware dedicato alla guida autonoma. Inoltre, Quadric ha annunciato una licenza della sua SDK Chimera™ per TIER IV, per l’ottimizzazione dell’Autoware in progetti di veicoli autonomi.
Piattaforma edge AI con potenziale generazionale
Investitori come Hero Choudhary di BEENEXT e Jeff Clavier di Uncork Capital hanno sottolineato in conferenze stampa l’innovazione architetturale e la trazione commerciale di Quadric nei mercati asiatici, parlando di potenziale per diventare una «generational business» nel segmento edge AI hardware.
La roadmap, supportata da capitali di crescita, prevede il rafforzamento dei team tecnici e il potenziamento della piattaforma software per garantire successo continuo ai clienti.
In sintesi, Quadric incarna un approccio strategico all’inference on-device fondato su flessibilità e sostenibilità tecnologica. In un contesto dove i modelli AI evolvono rapidamente e la centralizzazione nel cloud mostra i suoi limiti — per costi, latenza, nazionalità dell’infrastruttura — la scelta di puntare su IP programmabile, toolchain robusto e licenze royalty offre una proposta coerente e potenzialmente vincente. Il 2026 potrebbe rappresentare l’anno in cui questa scommessa si trasforma in realtà concreta, se Quadric riuscirà a scalare i suoi accordi e dimostrare valide performance reali su larga scala.