Spotify ha annunciato il lancio di “Prompted Playlists”, una nuova funzione basata sull'intelligenza artificiale, disponibile per gli abbonati Premium negli Stati Uniti e in Canada a partire dal 22 gennaio 2026. Questa novità rappresenta un'evoluzione rispetto alla precedente funzionalità AI, consentendo agli utenti di descrivere in modo più esteso e conversazionale ciò che desiderano ascoltare, anche senza utilizzare termini musicali specifici.

Evoluzione delle playlist AI

La nuova feature si basa sull’esperienza delle AI Playlist, introdotte nel 2024.

Queste permettevano la creazione di playlist tramite prompt semplici, come “get focused at work with instrumental electronica” o “get pumped up with fun, upbeat, and positive songs”. Prompted Playlists rappresenta un passo avanti: riconosce descrizioni narrative più complesse e genera playlist capaci di adattarsi alle sfumature del linguaggio naturale dell’utente. Ad esempio, con richieste come “Find me one artist I haven’t listened to yet... Build a playlist of songs that’ll give me an overview of their catalog...”.

Playlist per tutti, esperti e non

Secondo J. J. Italiano, responsabile globale per la curatela musicale e la scoperta di Spotify, questa funzione punta a rendere la creazione di playlist accessibile anche a chi non conosce i generi musicali.

«Se riesci a descrivere un sentimento, puoi creare una playlist», afferma Italiano, sottolineando la volontà di abbattere le barriere tecniche che spesso allontanano gli utenti meno esperti dalla personalizzazione audio.

Come funziona Prompted Playlists

Prompted Playlists utilizza un’analisi avanzata che combina le tendenze musicali in tempo reale, i dati culturali e storici, e le abitudini di ascolto individuali. Spotify consente anche di disattivare lo storico di ascolto per esplorare brani nuovi o estranei ai gusti consolidati, offrendo sia personalizzazione che scoperta.

Due opzioni AI a confronto

Spotify ha scelto di mantenere attiva anche la precedente funzione AI Playlist, che coesisterà con la nuova Prompted Playlists.

Questa scelta, pur offrendo una maggiore varietà d’uso, potrebbe generare confusione nei consumatori a causa della sovrapposizione delle opzioni.

Beta, limiti e sviluppi futuri

Attualmente, la funzione è disponibile in versione beta, in inglese e con vincoli d’uso che potrebbero cambiare. Spotify non ha ancora annunciato piani per l’estensione globale, indicando l’intenzione di raccogliere feedback e dati da Stati Uniti e Canada prima di procedere con un lancio più ampio.

Nel panorama dell’innovazione musicale, Prompted Playlists rappresenta un passo avanti verso interfacce AI più conversazionali e inclusive. La vera sfida sarà rendere questa tecnologia intuitiva, coerente e chiaramente differente rispetto a strumenti simili già esistenti.

Spotify punta a ridefinire il rapporto tra utente e musica, affidando all’intelligenza artificiale la capacità di interpretare emozioni e intenzioni, non solo generi. In questo modo, la personalizzazione va oltre la cronologia d’ascolto, affidandosi a un linguaggio più umano.