Redwood Materials, azienda fondata dall’ex CTO di Tesla JB Straubel, ha annunciato una significativa iniezione di capitale. Google si è unita alla fase finale del Series E, portando il totale raccolto a 425 milioni di dollari, cifra in aumento rispetto ai 350 milioni precedentemente comunicati. Questo round ha visto anche il ritorno di investitori storici come Capricorn e Goldman Sachs, oltre alla partecipazione di NVentures, il braccio finanziario di Nvidia. Il nuovo finanziamento valuta l'azienda oltre 6 miliardi di dollari di valutazione post-money, superando di oltre un miliardo la sua precedente valutazione.
Finanziamento strategico per l'energia AI
L'impennata nella richiesta di potenza energetica da parte dei data center dedicati all'intelligenza artificiale (AI) ha trasformato l'energia da semplice costo a infrastruttura critica. Redwood Materials risponde a questa esigenza attraverso Redwood Energy, una divisione creata per riciclare e riutilizzare batterie provenienti dai veicoli elettrici (EV). Queste batterie, non più ottimali per la mobilità, si rivelano perfettamente idonee come sistemi di accumulo energetico stazionario. Google e gli altri investitori riconoscono in questa strategia un'opportunità fondamentale per alimentare i data center AI, indirizzando il capitale verso un'infrastruttura scalabile, sostenibile e resiliente.
Redwood Energy: la filiera circolare dell'energia
Il modello operativo di Redwood integra raccolta, diagnosi, integrazione e riciclo. Ogni batteria proveniente da EV viene valutata: se possiede ancora una capacità residua significativa (tra il 50% e l'80%), viene impiegata per l'accumulo energetico. Solo al termine del suo ciclo di vita, viene riciclata per estrarre metalli preziosi come litio, nichel e cobalto. Questo processo garantisce un flusso efficiente, domestico e circolare.
Infrastruttura operativa e scalabile
Redwood ha già realizzato quello che viene definito il più grande microgrid al mondo basato su batterie di seconda vita. Con una potenza di 12 MW e una capacità di 63 MWh, questo sistema alimenta un data center che gestisce 2.000 GPU, operato da Crusoe.
L'installazione, che utilizza batterie EV usate e una fonte solare integrata, è stata costruita in soli quattro mesi ed è stata concepita per essere rapidamente replicabile, dimostrando la sua redditività.
Obiettivi ambiziosi: 20 GWh entro il 2028
Redwood dichiara di processare annualmente oltre 20 GWh di batterie, una quantità equivalente a circa 250.000 veicoli EV e che rappresenta il 70-90% dell'intero mercato nordamericano delle batterie agli ioni di litio. L'azienda dispone già di oltre 1 GWh di batterie pronte per il riutilizzo e stima l'arrivo di ulteriori 4 GWh. L'obiettivo dichiarato è ambizioso: distribuire entro il 2028 fino a 20 GWh di energia stazionaria su scala di rete.
Impatto su supply chain e sicurezza energetica
Il finanziamento di 425 milioni di dollari è destinato anche al rafforzamento dell'infrastruttura produttiva interna, con l'ampliamento delle capacità di raffinazione e produzione di materiali critici, e al consolidamento della presenza negli Stati Uniti. In un contesto globale in cui la sicurezza delle supply chain energetiche è sempre più strategica, Redwood si configura come un asset chiave per la sovranità industriale digitale.
In sintesi, Redwood Materials si posiziona come un punto d'incontro tra sostenibilità, scalabilità e innovazione tecnologica. L'azienda offre una risposta concreta all'esplosione della domanda di energia derivante dall'AI, combinando il recupero di materiali, l'efficienza energetica e investimenti strategici, delineando un modello virtuoso per il futuro della mobilità, dell'industria e della rete elettrica.