L’azienda statunitense Waymo, pioniera dei servizi di robotaxi, è al centro di una nuova inchiesta avviata dal National Transportation Safety Board (NTSB). L'indagine fa seguito a segnalazioni di veicoli autonomi Waymo che avrebbero sorpassato illegalmente scuolabus fermi durante la salita o la discesa degli studenti.
Il quadro dell’inchiesta NTSB
Il NTSB ha comunicato che un team investigativo si recherà ad Austin, Texas, per raccogliere prove relative a oltre 24 situazioni documentate in cui i robotaxi Waymo non si sarebbero fermati davanti a scuolabus con luci lampeggianti e braccetto di fermata esteso.
Si tratta del primo caso in cui il NTSB apre ufficialmente un’inchiesta su Waymo. Un report preliminare è atteso entro 30 giorni, mentre un rapporto finale potrebbe richiedere tra i 12 e i 24 mesi.
La situazione in Texas e il precedente richiamo
Dal 2025, l’Austin Independent School District (AISD) ha registrato numerosi casi di violazione da parte dei veicoli Waymo. Almeno 24 passaggi illegali sono stati documentati solo dall’inizio dell’anno scolastico, molti dei quali ripresi dalle telecamere montate sugli scuolabus. In risposta, Waymo ha emesso un richiamo volontario del software lo scorso dicembre e ha avviato aggiornamenti per correggere il comportamento errato. Tuttavia, le infrazioni sono proseguite anche dopo l'aggiornamento.
Le dichiarazioni ufficiali di Waymo
Mauricio Peña, Chief Safety Officer di Waymo, ha difeso l’azienda affermando che “gestiamo in sicurezza migliaia di incontri con scuolabus ogni settimana negli Stati Uniti, e il sistema Waymo Driver si sta costantemente migliorando. Non si sono verificati incidenti nei casi in oggetto, e nella sicurezza attorno agli scuolabus riteniamo di avere performance superiori a quelle dei guidatori umani”. Waymo ha inoltre ribadito il proprio impegno nella trasparenza e nella collaborazione con il distretto scolastico di Austin.
Confronto tra NTSB e NHTSA
Parallelamente all’indagine NTSB, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) aveva già avviato un’indagine nel mese di ottobre tramite il suo Office of Defects Investigation, indagine che ha portato al richiamo software.
Diversamente dalla NHTSA, il NTSB non può irrogare sanzioni né ritirare veicoli, ma si occupa di individuare le cause profonde dei problemi e formulare raccomandazioni non vincolanti per migliorare la sicurezza dei sistemi di trasporto.
Un contesto tecnologico in rapido sviluppo
La nuova inchiesta si colloca in un momento di forte crescita per Waymo, che solo questa settimana ha lanciato il servizio di robotaxi a Miami, dopo aver già operato in città come Atlanta, Austin, Los Angeles, Phoenix e la San Francisco Bay Area. Ma l’espansione digitale si accompagna a una crescente attenzione dei regolatori verso la sicurezza dei veicoli autonomi, in particolare nelle interazioni complesse come il rispetto delle fermate degli scuolabus.
Il caso evidenzia la necessità di affinare i modelli di comportamento dell’intelligenza artificiale alla guida. Rispettare la normativa sulle fermate degli scuolabus rappresenta uno dei test più stringenti per un sistema di guida autonoma, poiché coinvolge la tutela di minori e richiede interpretazioni contestuali del segnale visivo e della situazione ambientale.
In sintesi, l’indagine NTSB, insieme al monitoraggio continuo da parte della NHTSA, mette in luce una sfida cruciale per Waymo: conciliare l’innovazione tecnologica con la sicurezza nei contesti più delicati. La reazione dell’azienda – tra aggiornamenti software, ritiro volontario e collaborazione istituzionale – mostra consapevolezza, ma non basta se il problema persiste.
La vicenda di Waymo e degli scuolabus in Texas è destinata a diventare un caso di riferimento per l’industria dei veicoli autonomi. Segnali da monitorare: l’esito del report preliminare del NTSB entro un mese e le eventuali modifiche normative o tecniche che l’industria sarà chiamata ad adottare. L’equilibrio tra espansione tecnologica e sicurezza pubblica resta una delle questioni più pressanti per il futuro della mobilità autonoma americana.