La cybersecurity enterprise entra in una nuova era grazie a Vega Security, startup fondata nel 2024 da veterani dell’Unità 8200 e del team di Granulate. Il 10 febbraio 2026 Vega ha chiuso un round di finanziamento Series B da 120 milioni di dollari, guidato da Accel con la partecipazione di Cyberstarts, Redpoint e CRV. L'operazione ha portato la valutazione della società a 700 milioni di dollari, con un finanziamento totale raccolto che raggiunge i 185 milioni di dollari.

Un modello radicalmente diverso: analisi “in place” per superare i limiti dei SIEM

La proposta di Vega si distingue nettamente dall’approccio tradizionale dei SIEM (Security Information and Event Management), oggi sempre più inefficaci in contesti cloud-native e ibridi. Mentre i SIEM richiedono la raccolta e l’indicizzazione completa dei dati in un unico repository — un processo lento, complesso e oneroso — Vega utilizza una piattaforma federata che “rileva i threat dove i dati già vivono”: nei data lake, nei servizi cloud e nei sistemi di storage esistenti, senza migrazioni obbligatorie.

Il CEO e cofondatore Shay Sandler sottolinea i costi e i ritardi che rendono i modelli SIEM “crazy expensive” e sempre più fallimentari quando si tratta di operazioni AI-native, particolarmente vulnerabili in ambienti cloud complessi.

Analytics mesh AI-native: Lyra e la nuova frontiera del SecOps

Vega definisce il suo framework come «Security Analytics Mesh» (SAM): un tessuto analitico distribuito che consente ricerca, detezione, investigazione e risposta in tempo reale, ovunque risiedano i dati, senza duplicazioni. Al centro vi è Lyra, il motore AI che orchestra gli agenti SecOps lungo tutto il ciclo investigativo, dall’identificazione dei threat alla risposta automatizzata.

Questo approccio federato garantisce visibilità globale e copertura costante, automatizza la ricerca delle lacune nella detection e ottimizza la postura di sicurezza in tempo reale, senza richiedere integrazioni complesse.

Il mercato risponde: investitori e adozione enterprise

Accel, guidata dal partner Andrei Brasoveanu, ha motivato l’investimento osservando come i sistemi legacy tengano “il cliente in ostaggio”, mentre Vega offre una chiara riduzione dei costi e un salto di efficienza. La società ha già attirato l’interesse di grandi aziende finanziarie, sanitarie e di altri settori enterprise, dove la rivoluzione dei SIEM sta già prendendo piede.

Secondo fonti di settore, la startup ha raccolto 185 milioni complessivi, inclusi 20 milioni in seed e 40 milioni durante la Series A, ottenendo una trazione rapida dall’autunno 2025.

Il trend di fondo: cybersecurity AI-native e l’addio al SIEM

Vega si inserisce in un panorama in cui i modelli legacy, come il SIEM, mostrano evidenti limiti nell’era dei volumi esponenziali di dati e dell’adozione massiva del cloud.

La sua soluzione federata e AI-native risponde all’urgenza di detections più convenienti, rapide e accurate, senza imporre migrazioni costose.

Il finanziamento da 120 milioni è emblematico di un mercato pronto per soluzioni che abbracciano l’automazione, la flessibilità e la semplicità operativa come leve strategiche.

Con questa iniezione di capitale, Vega intende potenziare lo sviluppo del suo analytics mesh AI-native, rafforzare il go-to-market e allargare la propria presenza globale. In un mondo dove i dati crescono senza limiti, il successo delle enterprise dipenderà dall’efficacia delle contromisure che lavorano direttamente sulla superficie digitale, senza sovraccarichi infrastrutturali.