A seguito dell'escalation del conflitto tra Iran e Stati Uniti, che ha causato un sensibile aumento dei prezzi del carburante, DoorDash ha annunciato il 23 marzo 2026 un programma temporaneo di aiuti economici. L'iniziativa è rivolta ai propri driver negli Stati Uniti e in Canada, con l'obiettivo di attenuare l'impatto dei crescenti costi operativi legati al gasolio.

Il Programma di Sostegno per i Driver

Il nuovo programma sarà attivo fino al 26 aprile 2026 e prevede pagamenti settimanali per i conducenti che percorrono almeno 125 miglia (circa 201 km) a settimana.

L'importo minimo garantito è di 5 $, con un tetto massimo di 15 $ in base al chilometraggio. Un ulteriore beneficio è offerto ai conducenti titolari della carta di debito DasherDirect (anche nota come carta Crimson), i quali riceveranno un cashback del 10 % sugli acquisti di carburante. Questo si traduce in un risparmio stimato di circa 1,90 $ per gallone, un valore particolarmente rilevante nel contesto attuale.

L'introduzione di queste misure si inserisce in un quadro di aumento dei prezzi al distributore: il costo medio nazionale del gas negli Stati Uniti ha raggiunto quasi 3,96 $ al gallone, con punte di oltre 4 $ in alcune aree. Si tratta di un incremento di circa 1 $ rispetto al mese precedente.

Tale aumento rappresenta una delle voci di spesa più gravose per i driver, che devono coprire autonomamente costi come carburante, manutenzione del veicolo e assicurazione. Senza un incremento delle tariffe per consegna, il margine netto per corsa diminuisce, rendendo il lavoro meno sostenibile finanziariamente e spingendo alcuni conducenti a ridurre le ore o ad abbandonare la piattaforma.

Precedenti Iniziative e Contesto Economico

Non è la prima volta che DoorDash interviene in situazioni simili. Già nel 2022, a fronte di un picco dei prezzi del carburante causato dall'invasione russa dell'Ucraina, la piattaforma aveva lanciato un programma di gas relief. In quell'occasione, anche altre piattaforme come Uber avevano introdotto una sovrattassa sul carburante, mentre Grubhub aveva optato per un aumento delle retribuzioni per i driver.

Il costo del combustibile costituisce una spesa significativa per i gig worker. Un'indagine di Human Rights Watch del maggio 2025, condotta in Texas, ha rivelato che i driver spendevano in media 100 $ a settimana per il carburante, equivalenti a circa 2,76 $ per ora lavorata, con un prezzo della benzina di circa 3 $ al gallone all'epoca. Questo riduce drammaticamente i salari orari effettivi, mettendo i lavoratori in una condizione di scarsa sostenibilità economica.

Prospettive e Riflessioni Future

Al momento del lancio del programma, non è chiaro se altre piattaforme di consegna adotteranno misure analoghe. Diversi gig worker, in Texas e altrove, hanno evidenziato la difficoltà di coprire i costi operativi con gli attuali modelli di remunerazione e senza adeguamenti dei prezzi di consegna per i clienti.

L'iniziativa di DoorDash, seppur temporanea, apre una riflessione sulla necessità di meccanismi di resilienza economica per i lavoratori in settori caratterizzati da alta volatilità dei costi.

In conclusione, l'intervento di DoorDash è un segnale concreto di adattamento a uno scenario geopolitico ed economico instabile. Se da un lato offre un sollievo immediato a una categoria di lavoratori particolarmente esposta, dall'altro solleva interrogativi sulle soluzioni strutturali a lungo termine per garantire la sostenibilità del lavoro dei gig worker.