Il 25 marzo 2026 è emerso che i robotaxi Waymo si sono bloccati in almeno sei occasioni negli ultimi mesi durante situazioni di emergenza, richiedendo l'intervento diretto di vigili del fuoco o polizia per la loro rimozione e per liberare le strade. Questa serie di episodi solleva seri interrogativi sulla scalabilità e l'affidabilità operativa dei veicoli a guida autonoma in scenari complessi, mettendo in discussione la capacità del servizio di autoscaling.
Interventi di emergenza per i robotaxi bloccati
Un incidente significativo si è verificato lo scorso agosto sulla I-280 a Redwood City.
Un robotaxi Waymo, a causa di un incendio stradale, non è riuscito a superare il traffico rallentato, nonostante l'assistenza remota. È stato necessario l'intervento del California Highway Patrol che, circa 30 minuti dopo la chiamata, ha guidato il veicolo in un parcheggio. Questo episodio si inserisce in una casistica di almeno sei situazioni analoghe, dove i primi soccorritori hanno dovuto agire come "roadside assistance", guidando o rimuovendo manualmente i robotaxi. Tali interventi sono avvenuti anche in contesti delicati, come scene del crimine. Durante un'audizione del 2 marzo a San Francisco, funzionari locali e rappresentanti delle forze dell'ordine hanno espresso forti preoccupazioni.
Mary Ellen Carroll, direttrice del Dipartimento di Gestione delle Emergenze, ha sottolineato come i soccorritori stiano diventando un'assistenza stradale predefinita per Waymo, una situazione ritenuta insostenibile per i servizi pubblici.
Il supporto umano: team interni e partner
Waymo dispone di un team interno di roadside assistance, formato per intervenire sul campo, e si avvale di una rete di partner locali per il traino rapido dei veicoli. Tuttavia, l'azienda ha rifiutato di fornire dati precisi sul numero di interventi o sulla loro distribuzione. Inoltre, Waymo ha dichiarato di collaborare con autorità come DoorDash per mobilitare gig worker incaricati di chiudere porte lasciate aperte, ma non è stato chiarito come questa modalità si integri con il team ufficiale di assistenza stradale.
Il ruolo dell'assistenza remota
L'azienda si affida a circa 70 operatori di assistenza remota (Remote Assistance), distribuiti tra gli Stati Uniti e le Filippine. La latenza media nelle comunicazioni è di circa 150 millisecondi per gli operatori statunitensi e 250 ms per quelli esteri. Questi operatori forniscono suggerimenti al software di guida autonoma, senza però controllarlo direttamente. Nonostante questa infrastruttura, il sistema non è immune da errori. L'NTSB ha infatti segnalato un incidente in cui un'operatrice remota ha istruito un robotaxi a procedere oltre un autobus scolastico con le luci lampeggianti e l'aria di sicurezza attivate, un comportamento palesemente pericoloso.
Formazione e preparazione alle crisi
Durante l'audizione di San Francisco, il team di Waymo ha affermato di aver formato oltre 30.000 soccorritori a livello globale su come interagire con i robotaxi in situazioni d'emergenza. L'azienda ha anche dichiarato di aver potenziato le proprie capacità di "surge-staffing" per rispondere a crisi più complesse. Nonostante queste dichiarazioni, non sono stati forniti dettagli concreti sul rafforzamento dei processi, né sui numeri aggiuntivi di operatori o partner coinvolti.
Le sfide operative e strategiche
La dipendenza da risorse pubbliche, come polizia e vigili del fuoco, per la gestione di criticità tecniche, evidenzia un problema strutturale nel modello operativo dei robotaxi.
Se l'obiettivo è espandere il servizio in numerose città, la necessità di interventi esterni deve essere drasticamente ridotta. Parallelamente, l'assistenza remota e i team di supporto on-site devono essere potenziati, resi più distribuiti, accessibili e rapidi. La differenza tra un blocco del servizio e un'operatività senza intoppi risiede spesso in dettagli organizzativi e tecnologici che richiedono maggiore attenzione. La sfida per Waymo non è solo tecnica, ma anche politica e strategica. Sono in gioco la percezione pubblica, il ruolo delle istituzioni e la sostenibilità operativa. Solo un'evoluzione chiara e trasparente di questi sistemi potrà permettere al servizio di robotaxi di affermarsi come un'alternativa robusta, affidabile e socialmente accettata.