La Federal Aviation Administration (FAA) ha avviato un'indagine ufficiale sul malfunzionamento del Super Heavy booster di SpaceX, componente di prima fase del razzo Starship V3, durante il volo di prova Flight 12 del 22 maggio 2026. L'incidente si è verificato mentre il booster tentava una manovra di ritorno (boost-back burn) verso il sito di lancio. Un presunto guasto a uno o più motori ha provocato la perdita di controllo del veicolo, che è precipitato nel Golfo del Messico. Non si sono registrati feriti né danni a proprietà pubbliche. La FAA ha imposto il blocco immediato di ulteriori test Starship fino all'approvazione del rapporto finale e delle azioni correttive, supervisionando l'intero processo investigativo.
Il debutto di Starship V3 e il guasto al booster
Il Flight 12 ha rappresentato il debutto del Starship V3, versione aggiornata con motori Raptor di terza generazione e modifiche strutturali volte a migliorare affidabilità e reusabilità. Durante il rientro, il booster ha manifestato un guasto a uno o più motori, impedendo la manovra di ritorno controllato e l'ammaraggio previsto.
Il ruolo della FAA e le implicazioni regolatorie
La FAA ha imposto un'indagine obbligatoria e la sospensione dei lanci Starship a SpaceX. Il blocco durerà fino all'approvazione del rapporto investigativo e delle misure correttive per la sicurezza pubblica. Questa procedura è coerente con precedenti inchieste Starship, in cui la FAA ha supervisionato il processo, richiedendo numerose azioni correttive e modifiche alle licenze di lancio.
Risultati del volo e impatto sui piani di SpaceX
Nonostante la perdita del booster, il volo non è stato un fallimento totale. Lo Ship, lo stadio superiore, ha completato la maggior parte degli obiettivi di missione, inclusa la fase di ammaraggio nell'Oceano Indiano, pur avendo subito l'interruzione di un motore. La perdita del booster, tuttavia, rappresenta una battuta d'arresto per i piani di SpaceX, che includono il potenziamento di Starlink, l'accelerazione della produzione e la preparazione per una potenziale Offerta Pubblica Iniziale (IPO) stimata per metà giugno.
Strategia e roadmap in attesa dell'indagine
SpaceX aveva investito nella preparazione del volo con intensi test a terra, incluso il primo static fire completo del booster V3 con i suoi 33 motori Raptor.
L'indagine FAA rallenta ora temporaneamente la tabella di marcia, riportando il processo regolatorio al centro. In passato, la FAA ha autorizzato la ripresa delle operazioni solo dopo la conclusione ufficiale di indagini analoghe, con correzioni implementate e integrità del sistema assicurata.
In sintesi, l'evento del 22 maggio 2026 è cruciale per lo sviluppo di Starship V3. Il successo parziale della missione, nonostante il guasto al booster, dimostra progressi tecnici. Tuttavia, la sospensione dei test imposta dalla FAA obbliga SpaceX a concentrarsi sull'indagine e sull'implementazione di soluzioni robuste prima di riprendere i voli.