La collaborazione tra Waymo e Uber per i robotaxi a Phoenix è ufficialmente terminata. Da maggio, i veicoli a guida autonoma di Waymo non sono più disponibili sull'app Uber. Questa decisione, confermata il 29 giugno 2026, conclude un pilot di quasi tre anni, avviato nel 2023 per testare l'integrazione della guida autonoma. Le vetture Waymo sono ora gestite esclusivamente tramite la propria app, in concomitanza con il lancio del nuovo robotaxi Ojai.

Waymo: autonomia e crescita

L'accordo iniziale aveva permesso a Uber di integrare i robotaxi Waymo sulla propria app, garantendo a Waymo l'accesso a un'ampia utenza.

L'interruzione riguarda solo Phoenix; Waymo continua le operazioni autonome in altre città tramite Uber, ma a Phoenix gestirà le corse direttamente, rafforzando la sua autonomia. Questa mossa si inserisce in una fase cruciale per Waymo, che espande la flotta e punta a un aumento delle corse entro fine 2026, con l'ingresso in nuove città. L'introduzione del robotaxi Ojai è un passo chiave verso la piena autonomia, mirando a controllare direttamente app, veicoli e customer experience, riducendo la dipendenza da partner esterni.

Uber: nuove partnership AV

Uber ha apprezzato il pilot di Phoenix e si prepara a una nuova partnership autonoma. La separazione non è un passo indietro per Uber nel settore AV; il CEO Dara Khosrowshahi vede la mobilità autonoma come un'opportunità, sfruttando la rete globale e la domanda consolidata.

Uber ha siglato accordi con altri fornitori di tecnologie autonome per ampliare l'offerta AV sulla propria app, anche in vista della crescente concorrenza.

Il mercato robotaxi: dinamiche e futuro

La fine della partnership a Phoenix riflette un mercato in evoluzione: Waymo si muove verso un modello centralizzato, espandendo le operazioni in diverse aree USA. Uber, invece, adotta un ecosistema multifornitore di veicoli autonomi. Questa separazione segna la maturazione di Waymo come fornitore di servizi autonomi e suggerisce collaborazioni future più strategiche. In sintesi, Waymo rafforza la sua posizione di operatore indipendente di robotaxi, mentre Uber evolve verso un modello di piattaforma multimarchio per la mobilità autonoma.