L'emergenza sanitaria attualmente in atto per il contenimento della propagazione e diffusione della pandemia dal virus Covid-2019, meglio conosciuto con la denominazione di 'Coronavirus', obbliga tutti all'utilizzo dei D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuali), come le mascherine protettive per coprire bocca e naso e scongiurare il pericolo di disperdere nell'aria circostante e sugli oggetti piccole particelle di saliva e altro materiale organico. Visto e considerato che al momento studiosi ed esperti del mondo politico e del governo non hanno ancora specificato fino a quando sarà necessario indossare le mascherine, c'è chi ha avuto la brillante ed innovativa idea di progettarne una che consente a chi la indossa di poter bere senza doverla rimuovere.

L'invenzione nasce a Pontedera, la città della Vespa

L'idea nasce per eliminare il problema di dover mettere e togliere continuamente la mascherina, cosa che a lungo andare potrebbe diventare stressante. Per risolvere la problematica si è pensato a una mascherina con un piccolo foro al centro, attraverso il quale è possibile introdurre e far passare una cannuccia per bere. Una soluzione geniale che consente soprattutto ai giovani e ai teenagers di non dover rinunciare all'aperitivo o all'apericena oppure ai drink della movida del fine settimana. A progettarla sono stati Stefano Bani, Tristano Baldanzi e Alberto Arzelà, tre imprenditori di Pontedera, piccolo centro abitato in provincia di Pisa, che hanno proposto la loro idea al comune.

La trovata dei tre pontederesi prende il nome di 'Drinksafe'. Ad annunciarlo è stato l'omonima pagina del social network di Facebook che ha proposto un video dimostrativo su come utilizzarla. Si tratta - come si legge nella nota diffusa agli organi di stampa - di un sistema di sicurezza brevettato ma non ancora certificato, adattabile a qualsiasi tipo di mascherina in commercio attualmente.

Inoltre, il dispositivo 'Drinksafe' può essere utilizzato diverse volte dopo essere stato sterilizzato.

Drinksafe: come funziona?

Questi modelli di dispositivi di protezione individuali nelle ultime settimane si stanno diffondendo a macchia d'olio soprattutto tra le giovani generazioni. Il modello più comune e più richiesto è quello che presenta al centro della mascherina una valvola centrale per poter inserire o rimuovere la cannuccia.

La valvola è strutturata in maniera tale da non far passare l'aria, così come previsto dalla normativa vigente e dai protocolli predisposti dal ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità. Le mascherine sono realizzate in TNT in triplostrato e hanno un costo medio standard che si aggira attorno ai cinque euro. 'Una volta usata, la valvola si smonta, si disinfetta e si rimonta', spiega uno dei progettisti, l'architetto Carlo Arzelà.

Segui la pagina Coronavirus
Segui
Segui la pagina Curiosità
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!