A Torino hanno votato per l’ex sindaco Piero Fassino quartieri bene del centro città, mentre le periferie disagiate gli hanno votato contro.

Allo stesso modo in Usa hanno premiato Trump la Florida, l’Arkansas e il North Dakota, che a novembre hanno votato per leggi restrittive sulla cannabis.

In Comune, con Fassino sindaco un anno fa, è stata approvato una mozione in favore della cannabis, destando perplessità nelle comunità terapeutiche.

Con loro soddisfazione, invece, la Regione guidata da Sergio Chiamparino ci ha messo una pezza, approvando la legge contro la ludopatia, la dipendenza patologica da gioco d'azzardo.

Ora nelle comunità terapeutiche sono di nuovo preoccupati. L’attuale sindaca, Chiara Appendino, ha sottoscritto il progetto di legge per regolamentare la cannabis e i suoi derivati.

Con la proposta di legge popolare che ha già superato le sedicimila firme. questa volta, è d’accordo anche il governatore Sergio Chiamparino, di sinistra come Piero Fassino

Dalla canna al buco di eroina

Ciò preoccupa, non solo gli operatori sanitari, ma anche le forze dell’ordine che si trovano quotidianamente a fronteggiare il gioco d’azzardo e il traffico di stupefacenti con la criminalità che ruota intorno al giro. Si tratta di buona parte del monopolio della malavita.

La Polizia di Stato rileva che da alcuni mesi circola a Torino cannabis di gran lunga più potente che altrove con una percentuale del principio attivo Thc, addirittura raddoppiata.

Lo hanno stabilito con i medici tossicologi della Procura. Nelle comunità terapeutiche sanno bene che dagli spinelli all’eroina il passo può essere breve. In Questura riferiscono: "Chi si fuma una canna oggi è come se ne fumasse 3 di vent'anni fa. Con tutte le conseguenze del caso".

Se si fa l’abitudine a questo tipo di droga, poi per mantenere i livelli di sballo si ha bisogno della cocaina, la droga dei ricchi (era accusata di farne uso Simona Ventura).

Tutto a vantaggio dei trafficanti di droga. La percentuale del principio attivo potenziato nei cosiddetti datteri di hashish raggiunge anche il 16 per cento di Thc. Gli spacciatori guadagnano 12mila euro ogni volta che ne piazzano uno.

Comunità di recupero per i giocatori d'azzardo

Così si riempono le comunità terapeutiche, ma gli addetti ai lavori puntano ad avere anche centri di disintossicazione dal gioco d’azzardo, vere e proprie strutture ospedaliere sul modello del recupero dei tossicodipendenti. Diminuiti a sorpresa in Portogallo.

Al Nord le slot machine nelle sale scommesse che dovrebbero essere distanti da chiese, scuole e banche, non fanno che aumentare di numero. E’ vero che diminuiscono nei centri commerciali e nelle tabaccherie.

Ma 3 videoslot, in due bar di Bardonecchia, rinomato luogo sciistico della Valsusa, sono state sequestrate dalla Guardia di finanza, che ha sanzionato i gestori con ingenti multe.

I software di questi videogiochi potevano essere manomessi dai multati per frodare i giocatori d’azzardo e l'erario.

Spiega la Guardia di finanza: “La normativa in materia è molto rigorosa e non consente modifiche. Il gioco illegale, oltre a sottrarre risorse allo Stato, rappresenta una vera e propria truffa ai danni dei giocatori, poiché riduce all'inverosimile la possibilità di vincita",

Ma gli sconti sull’Irap previsti dalla legge sulla ludopatia sono minimi: chi rinuncia ad aver una macchinetta mangiasoldi non ha nemmeno l’1 per cento di risparmio. Applicando la severa normativa le Fiamme gialle a Bardonecchia hanno sequestrato le videoslot, gli incassi e le sanzioni sono state di 24 mila euro.