Ieri Gianluigi Buffon, portiere della Juventus, ha annunciato in conferenza stampa il suo addio al calcio italiano dopo 17 anni. Commosso ha ricordato che sabato sarà la sua ultima partita da estremo difensore bianconero (contro l'Hellas Verona alle 15 in quel di Torino). L'ex Parma ha cominciato la sua conferenza con i ringraziamenti al presidente del club Andrea Agnelli, avendo ricordato le numerose presenze, vittorie e l'imbattibilità del quarantenne. Per lui questa è stata una giornata particolare e ricca di emozioni e sentimenti. Buffon si è detto impaurito di arrivare alla fine come se fosse un motore fuso.

Per il portiere è stato un anno difficile, a partire dalla clamorosa eliminazione dell'Italia dal Mondiale russo nei playoff contro la Svezia (nel quale aveva annunciato l'addio alla Nazionale). Su una possibile squalifica per quanto accaduto a Madrid l'estremo difensore ha riferito di essere tranquillo e che rispetterà la decisione del giudice sportivo (potrebbe arrivare il 30 maggio). Sul futuro Buffon ha ammesso che fino ad un paio di settimane era convinto di smettere, poi sono arrivate alcune offerte interessanti "sia dentro che fuori dal campo". Il portiere bianconero ha riferito che la settimana prossima deciderà se continuare a giocare o dire addio al calcio giocato. Buffon ha concluso la conferenza stampa parlando del suo erede, Wojciech Szczęsny, e sul futuro capitano, Giorgio Chiellini.

Sul primo ha affermato che è un portiere con grandi qualità e mentre sul difensore ha riferito che incarna perfettamente la giusta personalità per svolgere il ruolo di leader.

Gianluigi Buffon, da talento a leggenda

Gigi Buffon viene prelevato dal Parma per 75 miliardi di lire più la cessione di Bachini nel 2001. Nella sua prima stagione ha vinto lo scudetto grazie ad un sorpasso sull'Inter, totalizzando 36 gol subiti in 45 presenze.

Ha perso la Champions League del 2003 ai calci di rigore contro il Milan in quel di Manchester. L'anno dopo si è rifatto battendo proprio i rossoneri nella Supercoppa Italiana 2003 ai tiri dal dischetto. Nonostante la retrocessione in Serie B per 'calciopoli', è rimasto all'interno della rosa bianconera. Dal 2007 al 2009 ha avuto un periodo altalenante a causa di alcuni infortuni.

Con Antonio Conte in panchina, il numero 1 è risorto vincendo tre scudetti e due Supercoppe Italiane. Inoltre, nella stagione 2015/2016 ha stabilito il record d'imbattibilità in porta di 974'. Da ricordare anche le finali di Champions League perse nel 2015 a Berlino e nel 2017 contro il Real Madrid a Cardiff.

Possibile futuro a Parigi?

Non è ancora chiaro cosa deciderà di fare il portiere bianconero dopo il match contro l'Hellas di sabato. Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni riguardo ad un possibile interessamento da parte del Paris Saint-Germain del neo allenatore Tuchel, che ha offerto un contratto biennale. Attenzione anche al Real ed al Bayern Monaco.