Ieri sera sul palco di Sanremo è successo un episodio che ha scatenato l'indignazione dei media, in particolare a farsi sentire sono stati i social network, quando hanno accusato Alessandro Siani di fare comicità su un problema che negli ultimi mesi ha visto bambini vittime di bullismo. Come dimenticare la vicenda che è accaduta a Vincenzo il bambino di Pianura, seviziato con una pistola ad aria compressa, solo perché in sovrappeso. Alessandro Siani ha fatto il suo ingresso all'Ariston con estrema disinvoltura, quando un bambino di undici anni si è alzato dalla prima fila, gli è andato incontro e lo ha salutato con una stretta di mano.

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In quel momento Alessandro ha fatto una battuta che non a tutti è piaciuta: "Ce la fai ad entrare nella poltrona, zio, da lontano pensavo che fosse una comitiva, invece era da solo".

I quotidiani hanno scritto di gaffe da parte di Alessandro Siani. Dopo l'esibizione, in tarda serata, su Twitter è stata postata una foto dell'attore con il ragazzino, si è pensato subito che si trattasse di un'operazione mediatica per attenuare le polemiche. Più tardi è uscita la notizia che il bambino è un attore e il suo intervento era stato programmato per dare la spinta al comico di fare la battuta.

Siani e il bambino protagonista della gag
Siani e il bambino protagonista della gag

Qualcuno sul web però si è posto alcune domande che hanno fatto pensare fosse una gag preparata. Molti si sono chiesti che fine avessero fatto i genitori del bambino offeso e come mai un minorenne stava in prima fila all'Ariston.

Gag o non gag, la performance di Alessandro Siani non è piaciuta. Il bambino offeso in effetti assomiglia a uno dei protagonisti del suo ultimo film Si accettano miracoli, ma potrebbe non essere lui. L'attore a riguardo non ha rilasciato nessuna dichiarazione a parte un messaggio postato su Facebook: "Una battuta può piacere o meno - questo lo decide il pubblico ed è giusto che ognuno dica la sua".

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Nessun accenno al bambino, se davvero come si dice, fosse stata una gag preparata, avrebbe subito specificato che il minorenne è un attore, lo stesso Conti alla fine del monologo del comico avrebbe rivolto un saluto al bambino, presentandolo con il suo nome. Questa precisazione non è stata fatta e tutto lascia pensare che il ragazzino è stato utilizzato come espediente per una scadente ironia da palcoscenico.

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