E' semplicemente l'ennesimo caso di fake che si aggira finora indisturbato sui social. A finire nella Rete del Web il caso di Fabio e Mingo, i due storici inviati di Striscia la notizia che sono stati sospesi dal telegiornale satirico per fatti non ancora ben precisati. Ad annunciarne il momentaneo allontanamento è stato il Gabibbo stesso in diretta tv: 'Abbiamo ricevuto una segnalazione che può mettere in discussione il rapporto di fiducia. Quando tutto sarà chiaro vi faremo sapere'. Una decisione forte che questa mattina sembrava figlia del coinvolgimento degli stessi Fabio e Mingo in un giro di droga e prostituzione. La firma era di quelle illustri, 'Tgcom 24', che in pochissimi minuti ha tenuto a pubblicare una secca smentita sottolineando come si trattasse di un falso.

Il giornale ha anche annunciato delle azioni legali.

Caso Fabio e Mingo, Striscia La notizia: Tgcom24 lancia l'allarme, 'Si tratta di un giro di droga' ma è solo una bufala

'Fabio e Mingo sospesi da Striscia dopo essere stati beccati con 18 kg di droga. I due gestivano anche un traffico di prostitute dell'Est': questa la news lampo che Tgcom 24 avrebbe battuto questa mattina e diffuso poi sui propri profili social. Peccato che si trattasse di un fake, di un falso, subito smascherato dalla stessa redazione del noto giornale di proprietà di Mediaset: 'Si tratta chiaramente di un falso, un artifizio usato da qualche sciacallo che ha preso il link alla nostra notizia e lo ha modificato con la falsa notizia della droga'. In molti si sono accorti del fake ma non tutti, del resto si sa, la Rete è il regno dell'iper-velocità. In molti navigano di sfuggita e senza prestare troppa attenzione al materiale col quale si imbattono, ecco che dopo pochi minuti la notizia era già stata condivisa da numerosi profili privati. Da lì alla viralità il passo è stato breve, con oltre 20mila ricerche condotte quasi istantaneamente su Google. Tgcom 24 ha già fatto sapere che si tutelerà nelle sedi legali ritenute maggiormente idonee (Striscia la notizia invece non ha ancora commentato l'accaduto), resta comunque il fatto che Fabio e Mingo rimangono sospesi 'in attesa di giudizio'. Il telegiornale di Antonio Ricci negli anni ha saputo costruirsi una nomea solidissima creando un rapporto di fiducia presso che inattaccabile coi propri telespettatori, da qui la decisione di sospendere i due inviati in attesa di verificare una segnalazione giunta da utenti anonimi. 'Non siamo mica Masterchef' è stato il laconico commento diffuso dai vertici della redazione per accompagnare la decisione presa nei riguardi dei due inviati attivi in Puglia. Nonostante Striscia non abbia chiarito ancora nulla, pare che tutto sia nato in seguito alla querela mossa dall'Asl di Pescara in riferimento ad un servizio curato dai due inviati su degli immobili acquistati illegalmente. Sembra che l'immobile in questione non sia quello di proprietà dell'Asl ma quello che nel video inviato da Fabio e Mingo compare alle sue spalle, cosa che ha fatto per l'appunto scattare la querela. Fatte le dovute verifiche, il giornale di Ricci chiarirà ogni cosa.