Proseguono le indagini sul "delitto di Pordenone" che ha visto una giovane coppia uccisa da un killer misterioso per motivi ancora tutti da capire: Trifone Ragone e Teresa Costanza erano due giovani del sud perfettamente integrati nella comunità di Pordenone, con un posto di lavoro invidiabile in questi anni difficili: lui soldato dell'esercito, lei impiegata in un'Agenzia assicurativa della Zurich. La giovane si era impegnata molto negli studi ed era riuscita a laurearsi alla Bocconi di Milano.



Le ultime notizie ai primi di maggio 2015 mettono in discussione l'identikit sul quale gli investigatori stanno lavorando per risalire al sicario che ha sparato ai due con disarmante freddezza.

L'uomo che avrebbe ucciso Teresa Costanza e Trifone Ragone non sarebbe quello disegnato nell'identikit diffuso dagli inquirenti. La polizia ha infatti ricostruito quel volto sulla base delle segnalazioni fatte dai cittadini residenti nella zona, ma poco dopo è emerso che non si tratterebbe del killer dei due fidanzati di Pordenone. Potrebbe anche trattarsi di una precisa strategia ideata per fingere di trovarsi su una pista investigativa sbagliata, generando sicurezza nel vero assassino e portandolo in questo modo a commettere qualche errore fatale.

Cosa può essere accaduto?

Al momento trova credibilità l'ipotesi di una vendetta maturata in seguito a un "rifiuto" della ragazza alle avances di un uomo piuttosto pericoloso.

Di queste avances sarebbe venuto a conoscenza anche Trifone Ragone, il quale ha ovviamente preso le difese dalla propria fidanzata, forse senza sapere che lo stalker era un personaggio legato a un ambiente malavitoso. E in questi ambienti il diniego da parte di una donna non viene ammesso. Il secco "no." della giovane alle sue ripetute avances è stato ritenuto una sorta di torto, un affronto da vendicare secondo il codice spietato dei malavitosi. Mala tempora currunt. Se volete restare aggiornati potete cliccare su questa vicenda di Cronaca Nera sul pulsante "segui" alla destra del mio nome in alto.



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