Diversi personaggi ambigui con le facce dure e armati di pistola, in questi giorni si sono intravisti a Castel Volturno, fra i grandi palazzoni del Parco Saraceno. Per fortuna non si trattava di scene reali, che hanno tristemente riportato il pensiero al recente passato della zona, un tempo invasa da gruppi di malavitosi che la governavano con le loro rigide regole. Con l'intervento dello Stato è stata riportata alla normalità e restituita ai cittadini, ma si tratta delle riprese della famosa serie televisiva Gomorra. Giunta alla seconda edizione grazie al clamoroso successo che ha avuto in tutto il mondo, la produzione Sky segue spedita per la gioia dei tanti affezionati impazienti di rivedere i loro beniamini sui piccoli schermi.

Le riprese cinematografiche e il set

Le riprese della seconda serie di Gomorra hanno impegnato più di sessanta persone tra attori, attrezzisti, truccatori e cameraman, che si sono alternati sul set fin dalle prime ore del mattino per concludersi a tramonto inoltrato. Naturalmente non mancavano i due interpreti principali, Don Pietro Savastano e il figlio Jenni, che grazie alla serie televisiva hanno raggiunto un successo inaspettato. La trama della puntata in corso di registrazione prevedeva un incontro tra il boss della famiglia camorristica e il suo naturale erede. Per questa riunione segreta, gli sceneggiatori hanno scelto il Parco Saraceno, che con il suo degrado architettonico offriva la location ideale per le riprese.

La puntata registrata a Castel Volturno era stata affidata dalla produzione alla regista Francesca Comencini, che due settimane prima era stata nella zona a compiere un sopralluogo al fine di scegliere i posti più adatti. Visitato il Parco Saraceno si è innamorata immediatamente del luogo, tanto da richiedere alla produzione un cambio nella sceneggiatura al fine di poter girare per un giorno intero sul luogo.

Castelvolturno, industria del cinema per un giorno

Per installare il set, la produzione ha dovuto sbrigare una serie di pratiche burocratiche, e l'amministrazione della città ha rilasciato tranquillamente tutti i permessi necessari. Unica condizione chiesta dal sindaco Dimitri, è stata quella di non associare nel film il nome della città agli eventi raccontati, e anche da parte degli abitanti c'è stata molta collaborazione, avendo dovuto subire una giornata di disagi dovuti all'insolita presenza delle troupe televisive con tutte le loro attrezzature e istallazioni.

Fino a pochi anni fa gli stessi condomini hanno dovuto sopportare e tollerare la presenza di persone spavalde, che imponevano le loro regole con la forza e l'intimidazione, mentre adesso, rivivere le stesse scene ma con la consapevolezza che si trattava di finzione, del copione di un film, in fondo è stato di sollievo per gli stessi abitanti, che dopo anni di soprusi, pur continuando a dover affrontare molti problemi nella loro quotidianità, possono sentirsi finalmente liberi. La serie televisiva Gomorra, che non è l'unica produzione televisiva che la città partenopea ha visto, sicuramente avrà un lungo seguito, per la gioia dei tanti fan che la seguono e che sono impazienti di poter vedere sul piccolo teleschermo le nuove puntate.

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