All'inizio di maggio lo avevano dato per morto, diffondendo la falsa notizia di un infarto che lo aveva ucciso. Invece, Renato Pozzetto è vivo e vegeto e il giorno 14 luglio 2015 ha compiuto 75 anni. Un traguardo importante per uno dei grandi della comicità italiana, il cui successo sembra davvero non avere limiti: in tanti, infatti, sui social network, stanno inondando le pagine dedicate all'artista lombardo di messaggi di auguri di buon compleanno. Una bella soddisfazione per Renato Pozzetto, i cui film sono diventati un cult nel cinema comico nostrano.

Quasi 50 anni di onorata carriera alle spalle: tutto cominciò con Cochi e Renato...

Renato Pozzetto, nelle vesti di attore e regista, ha una grande carriera che dura da quasi mezzo secolo.

Gli esordi avvennero con il duetto comico formato insieme a Cochi Ponzoni, col quale c'è stata una reunion artistica a partire dal 2000. Le prime apparizioni sono al Derby di Milano dove ci sono tanti altri talenti dello spettacolo italiano, come Enzo Jannacci, Bruno Lauzi e Felice Andreasi. Il duo Cochi e Renato piace così tanto al pubblico, da meritare l'approdo in televisione a "Quelli della domenica". La versatilità dei due artisti fa sì che agli spettacoli comici possano abbinare anche della canzoni "tormentone" che tutti, negli anni, conosceranno e canticchieranno come "E la vita la vita", oppure "La canzone intelligente" scritte insieme ad Enzo Jannacci. Una comicità che ha anche una sua poetica, una sua particolare visione della vita che la rendono unica ed originale.

Negli Anni '80, Renato Pozzetto spicca il volo senza l'amico Cochi al Cinema. Il debutto con "Per amare Ofelia" e "Oh, Serafina" è così grande da lanciarlo come uno dei maggiori attori italiani. Successivamente, il comico lombardo scrive la storia della commedia italiana con "Il ragazzo di campagna", "La casa stregata", "Lui è peggio di me" che puntualmente sbancano il botteghino.

Ancora una volta, Pozzetto dimostra che la sua comicità non punta solo a far ridere, ma anche ad anticipare questioni scottanti e delicate, con quella vena di surrealismo che ne hanno fatto uno dei miti della nostra comicità. "La patata bollente" affronta il tema dei pregiudizi nei confronti degli omosessuali, "Nessuno è perfetto" parla delle problematiche legate al cambio di sesso e "Ecco noi per esempio..." si sofferma sul femminismo e sulla lotta per le pari opportunità.

Artista poliedrico, ma mai fine a sé stesso, ecco perché, nel giorno del suo 75° compleanno, Renato Pozzetto viene omaggiato e salutato da tutti, grandi e piccini. 

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