La Gran Bretagna ha votato Leave con il 51% dei consensi al referendum sul Brexit. Un autentico terremoto per l'Unione europea e per le Borse, già in vistosa sofferenza. Tante le ripercussioni che avrà questa decisione dei britannici sul vecchio continente. Ma è bene comunque precisare che il Brexit avrà effetto concreto solo tra un paio di anni, visto che l'uscita effettiva di uno Stato prevede un iter non velocissimo. Ma a tremare sono anche gli appassionati che attendono Game of Thrones. Già, perché con il sì al Brexit rischi di saltare anche la mitica serie HBO tratta dai libri di George RR Martin.

O, comunque, rischia di subire drastici rallentamenti. Vediamo perché.

Game of Thrones girato in Irlanda del Nord, uscita con Brexit

Come scrive il quotidiano inglese The Independent, la produzione di Game of Thrones ha sede a Belfast, nell’Irlanda del Nord. Paese, come noto, del Regno Unito. Qui infatti si trovano gli studi Paint Hall, che hanno ospitato il set per diverse riprese di interni: da Winterfell alla piramide di Meereen. Sempre in Irlanda del Nord, poi, sono state svolte alle riprese, sebbene più a Nord della Capitale. Si pensi al Castle Black, realizzato sulla spiaggia di Downhill Strand, che si è visto all'inizio della seconda serie. Ancora, sempre nella fetta del Paese di smeraldo rimasto fedele alla regina, sono stati ambientati la Strada del Re, la fortezza di Craster, le Torri Gemelle di Walder Frey.

Dunque, l'Irlanda del Nord è centrale per la serie Game of Thrones, ma con il sì al Brexit tutto rischia di saltare.

Perché col Brexit rischia di saltare Game of Thrones

Vista la centralità dell'Irlanda del Nord, cosa c'entra Brexit con la realizzazione di questa serie nordirlandese? Come scrive The Indipendent, dati gli alti costi di produzione che essa comporta, la serie beneficia anche di fondi stanziati dal Fondo europeo previsto per lo sviluppo regionale. Ciò in quanto tale serie molto seguita e attesa, genera posti di lavoro nel Paese e per lo staff che si sposta anche in altri Paesi per le riprese. Oltretutto, c'è anche l'indotto da considerare: ovvero, quante attività commerciali e chi lavora in modo esterno per la serie beneficiano delle riprese.

Infine, c'è il turismo, alimentato da quanti si recano sui luoghi suggestivi in cui avvengono le riprese di questa serie. In realtà, paradossalmente, l'Irlanda del Nord ha votato a maggioranza proprio Remain. Dunque, contro Brexit. Chissà, magari pensando proprio alle sorti di questa serie.