Una passione durata otto mesi. Il brusco stop il 4 settembre 2015. Da quel momento l'inizio di un anno vissuto tra scambi d'accuse e veleni. La storia senza fine tra Giorgio Manetti e Gemma Galgani, forse, è arrivata all'epilogo. Al culmine della trasmissione speciale dedicata alla loro intensa storia il sessantenne fiorentino ha affermato in maniera perentoria: "Non si torna indietro". Una lunga puntata serale, evento unico per "Uomini e donne", per rivivere il tormentone dell'anno ed assistere al momento più atteso: la consegna di una lettera che Gemma aveva preparato da tempo. Gemma e Giorgio si sono ritrovati uno di fronte all'altro.

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Senza Maria De Filippi a far da moderatrice. Senza pubblico e, soprattutto, senza gli opinionisti Tina Cipollari e Gianni Sperti. Quest'ultimi erano diventati un'autentica "spada di Damocle" per la sessantaquattrenne torinese.

C'era solo una busta da lettera trasparente (quasi a rievocare "C'è posta per te") a separarli.

Divisi da una busta da lettera trasparente

La prima parte dello speciale "Uomini e Donne" è stata dedicata interamente alla ricostruzione delle tappe salienti della tormentata storia d'amore tra il fiorentino e la torinese. Poi finalmente l'attesa lettura della "missiva" da parte di Gemma. Quest'ultima, come spesso è accaduto in questi mesi, non è riuscita a trattenere le lacrime. La sessantaquattrenne ha ribadito i suoi sentimenti per George ma anche sottolineato come sia arrivata ad annullarsi per vivere intensamente il suo amore. Gemma ha rivelato che l'aver ballato insieme il giorno di San Valentino ha riaperto vecchie ferite e, contemporaneamente, l'ha illusa che quel sentimento, appassitosi in autunno, potesse nuovamente sbocciare.

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Gemma ha lasciato il diario sulla sedia ma, prima di abbandonare lo studio, la torinese ha mostrato a Giorgio delle pagine bianche e l'ha invitato, eventualmente, a riempirle. Giorgio ha preferito rispondere a voce con una registrazione video al termine della quale ha annunciato che non farà marcia indietro e che la storia d'amore con Gemma si è chiusa il 4 settembre.  "Preferisco esternare le mie emozioni a voce piuttosto che scrivere sulle pagine bianche di un memoriale - ha esordito Giorgio Manetti". Poi la risposta alla torinese: "Cara Gemma finalmente hai avuto il coraggio di leggere questa lettera della quale mi parlavi da mesi. Non bisogna avere paura di raccontare i propri sentimenti. Io non ho mai avuto paura di raccontare i miei. Gli otto mesi nei quali siamo stati insieme sono stato bene. E lo sono stato quando venivo a prenderti alla stazione, quando facevamo l'amore, quando raccoglievamo le more. Non ti dicevo la parola amore ma ero sempre con te. Ti ho vissuto al massimo".

"E' finito tutto il quattro settembre"

Poi la svolta. "Quando il 4 settembre mi hai lasciato ero incredulo. Mi parlavi di mesi di sofferenza e non d'amore. Mi parlavi di una donna che non veniva curata, che dimagriva. Mi hai dipinto come l'uomo che non sono. Come un governatore o ancor peggio un despota. Con quel gesto hai rinnegato tutto ciò che di bello c'è stato tra noi. Dici che mi amavi e dalle tue parole comprendo che tu tieni ancora a me". Ma quanto accaduto al rientro della vacanze estive per Giorgio Manetti è un macigno troppo pesante da sollevare. "Una donna innamorata non avrebbe mai fatto certe affermazioni il 4 settembre. Non avrebbe mai rinnegato tutto quello che abbiamo fatto. Non tornerei indietro anche se fossi la persona più innamorata del mondo. Non potrei tornare da una donna che per mesi ha gettato fango su di me. Sono ancora attratto da te ma ora potrebbe esserci solo un rapporto fisico. Dal 4 settembre non ho più di fronte Gemma ma un'altra persona". Fine delle trasmissioni. Forse... A settembre inizierà un nuovo tormentone?