La seconda puntata della sesta stagione di Once Upon a Time conduce i telespettatori direttamente nella nuova trama, anche se in modo un po’ troppo titubante per quanto riguarda alcuni passaggi. Il ritmo un po’ lento è reso ancora più piatto dall’adrenalina avanzata dopo la visione della season premiere, molto più brillante, la quale aveva decisamente delineato delle speranze che per ora sembrano esser state tradite. La domanda che impervia in questo momento è una sola: perché non c’era Jafar?

Grandi assenti a Once Upon a Time 6

La prima puntata ha goduto del successo della folla proprio grazie a questa old-new entry.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Serie TV

Non mostrarla nel secondo episodio ha inevitabilmente causato una grande disappunto tra i telespettatori che speravano di andare avanti con quella parte di storyline. Parentesi Aladdin a parte, a dominare l'intero episodio è stato l’aspetto piatto nella caratterizzazione dei personaggi, abbandonati a quello status di "temino da scuola elementare" che non è riuscito a raggiungere lo splendore delle prime tre stagioni, rimanendo eclissato a banale identificazione per sentito dire.

La Salvatrice deve salvarsi

E' forse Emma a deludere più di tutti. E’ impaurita perché ha scoperto che morirà e il modo in cui verrà uccisa, eppure comunica solo un senso di freddezza ad ogni battuta. Il suo rapporto con Hook sembra una banale annotazione degli autori a bordo pagina. Sì, stanno insieme, ma c’è altro. Capitan Uncino non comprende la gravità della situazione, proprio lui che è sempre stato caratterizzato da un grande istinto. Smielato e inutile il suo tentativo di redenzione con Belle. Probabilmente c’era bisogno di riempire qualche minuto di puntata.

Regina senza tacchi e rossetto

Regina si è liberata non solo della sua parte cattiva, ma anche di quella caratterizzazione intensa e decisa che l’ha resa un vero simbolo di forza agli occhi dei fan; inoltre ha anche abbandonato il buon gusto per il make up e lo stile.

I migliori video del giorno

Voto positivo per la Evil Queen, sia per l’interpretazione fantastica di Lana Parrilla che per quel tocco di pepe alla puntata. Un po’ deludente Zelena, più che altro perché poteva essere interessante vedere il suo modo di interagire con gli eroi in un contesto di onestà; ormai aveva superato i suoi problemi non risolti, perché farla litigare ancora con Regina?

Quando Revenge incontra Once Upon a Time

Il Conte di Montecristo sembra essere il fratello gemello di Amanda Clarke direttamente da Revenge, e forse questo capitolo influenzato dalla vendetta offriva opportunità decisamente migliori da sfruttare: farlo morire così, dopo pochi minuti dalla sua presentazione, è stato abbastanza riduttivo, anche se è servito a innescare l’oscurità latente di Regina. Si poteva gestire meglio. E Charlotte? Che si tratti dell’ennesimo personaggio inutile e non utilizzato dagli autori? A proposito di personaggi inutili, Belle è comparsa per una manciata di secondi con i suoi occhi da cerbiatto: grazie al suo sguardo è passata la voglia agli autori di scrivere la sua story line. 

Una nota positiva? Il grillo parlante, anche se non ha parlato abbastanza. In conclusione, puntata decisamente poco attraente.

Si spera sia una semplice transizione verso qualcosa di più serio. In caso contrario, sarebbe stato meglio chiudere bottega due stagioni fa.