Vento di giubilo in casa Simpson, Serie TV animata che sembra non conoscere crisi malgrado nel corso degli anni i rivali si siano moltiplicati come una nidiata di conigli. Ma né i geniali e abrasivi Trey Parker e Matt Stone (creatori di South Park), né l'imprevedibile Seth MacFarlane (la mente diabolica dietro la trimurti I Griffin-American Dad!-The Cleveland Show), pur costruendosi un considerevole fandom e potendo contare su un riscontro critico senza macchie, sono riusciti a offuscare la stella degli omini gialli di Matt Groening (creatore) e James L. Brooks (produttore), in sella dall'ormai lontano 1989. Da allora, e malgrado qualche "scossa di assestamento", il successo della famiglia più catastrofica d'America si è consolidato puntata dopo puntata, ritagliandosi uno spazio significativo all'interno della storia della TV.

Rinnovo da record

Così, dopo aver tagliato il traguardo delle seicento puntate - con l'episodio Treehouse of Horror XXVII, andato in onda negli States lo scorso 16 ottobre - e aver indotto i responsabili di Fox Television Group - la rete che da sempre trasmette la saga di Homer e soci - a mettere in cantiere una forsennata binge watching marathon di tredici giorni con tutti gli episodi trasmessi fino a quel momento, a partire dal prossimo Giorno del Ringraziamento (24 novembre) sul canale via cavo FXX, per quella che è già la serie animata più lunga di sempre arriva la notizia più attesa da chiunque si occupi di serialità televisiva: il rinnovo del contratto di produzione, per ben due stagioni. Ciò ha, essenzialmente, due significati: primo, con le prossime due, The Simpsons taglierà il traguardo della trentesima stagione; secondo, batterà sicuramente il record assoluto di episodi per una TV scripted series, detenuto finora dalla storica serie western Gunsmoke (andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti dal 1955 al 1975 per un totale di 635 puntate).

I migliori video del giorno

I numeri di un successo

Per Dana Walden e Gary Newman, chairmen di Fox Television Group, la serie è un vero e proprio punto di riferimento, non solo per il genere animated sitcom: "I simpson hanno avuto un grandissimo significato per il network, la casa di produzione e tutti i membri di Fox, e il suo costante impatto culturale è la testimonianza dell'arguzia congiunta degli executive producers Matt Groening, James L. Brooks e Al Jean". Incuranti dell'usura del tempo, gli abitanti di Springfield riescono ancora a radunare davanti allo schermo la ragguardevole media di 7,2 milioni di spettatori ogni sera. Questo per quanto riguarda il mercato interno: se si prendono in esame i dati del broadcasting internazionale, i numeri si moltiplicano in maniera esponenziale. D'altronde, per una serie che macina record da decenni - si è guadagnata anche un posto nel Guinness World Record come serie animata con il maggior numero di guest stars (con figure d'eccezione come, tra gli altri, gli Michael Jackson, U2, Stephen Hawking, Rupert Murdoch, Elton John, Mel Gibson, Stephen King, Amy Tan, John Updike, Thomas Pynchon, gli Aerosmith, Serena e Venus Williams, i R.E.M., Sting, Paul e Linda McCartney, Stan Lee, Mick Jagger e Keith Richards, Tony Blair, J.K.

Rowling, LeBron James, i Metallica, The White Stripes, Gore Vidal, Jonathan Franzen, Natalie Portman, Ronaldo, Plácido Domingo, Glenn Close, Lance Armstrong, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, Tom Hanks), si tratta di poco più che ordinaria amministrazione.