È notizia delle ultime ore che la famosa cantante statunitense Britney Spears sia morta tragicamente in un incidente stradale. Queste erano le prime parole postate su un tweet dell'entourage, della Sony Music Global, vicini alla cantante.

Trovata pubblicitaria?

La smentita non ha tardato ad arrivare dallo stesso staff della 35enne: Britney Spears sta bene. Ora l’ipotesi è che si sia trattato di un errore o che il profilo Twitter della Sony Music Global sia stato hackerato da qualcuno che ha voluto infierire in una giornata già sufficientemente triste per gli amanti della musica pop.

C'è chi pensa anche ad una bellissima trovata pubblicitaria: infatti per Britney Spears non sarebbe il primo caso di resurrezione a Natale dato che nel 2007 la cantante statunitense venne data per morta sempre in questi giorni di Natale, ma ovviamente anche in quel caso si trattava di una notizia falsa.

Una curiosità: se il profilo twitter è stato hackerato ci potrebbe essere, forse, un collegamento tra la cantante e il colosso Yahoo. Infatti alla società fornitrice di servizi internet rivolta al mondo business e consumer giorni fa è stato "bucato" il sistema informativo di sicurezza in cui sono stati hackerati 1 miliardo di account.

Il settimanale statunitense The New Yorker ha definito La “Britney Spears di Internet” il colosso americano Yahoo: come per la stella di primissimo piano negli anni ’90 ha avuto poi una progressiva decadenza e una serie di tentativi sinora non troppo riusciti di recuperare l’antico splendore, anche la società di Sunnyvale in California, che è ancora oggi il terzo sito più trafficato degli Stati Uniti, ha avuto man mamo una forte decadenza ed il titolo in borsa è andato in picchiata, con un calo del 23% dei profitti con tagli di numerosi posti di lavoro.

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L'anno delle bufale mediatiche

Oltre all'anno delle bufale mediatiche e degli attacchi hacker in tutto il mondo, il 2016 è stato etichettato come l'anno più terribile degli ultimi vent' anni: infatti è stato l'anno dei terremoti, maremoti, del temibile virus Zika, del terrore provocato dagli atti terroristici che dall'inizio dell'anno ha fatto registrare centinaia e centinaia di morti in Europa.

Inoltre è stato l'anno delle elezioni politiche negli Stati Uniti d'America con la netta vittoria di Donald Trump nonostante le sue dichiarazioni aggressive contro le donne, afroamericani e omosessuali.

È stato l'anno del referendum sull'uscita dall'Europa del Regno Unito. Dodici mesi che ci hanno lasciati orfani di numerose personalità mondiali che hanno fatto bene all'umanità in tutti i settori, dal cinema alla musica, dall'arte al campo scientifico: possiamo ricordare il Duca Bianco, Dawid Bowie fino all'ultimo cantante scomparso George Michael.