Ieri si è tenuto il fatidico Referendum Costituzionale, fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi per modificare parte della Costituazione del nostro Paese. Subito dopo la chiusura dei seggi elettorali è cominciato lo spoglio ufficiale che ha portato nel giro di poche ore ai primissimi risultati: ad avere la meglio è stato il fronte del NO che ha letteralmente trionfato con circa il 60% delle preferenze.

Il premier Matteo Renzi si è dimesso dopo il flop del Referendum

Alla fine, quindi, gli Italiani hanno preferito non modificare la Costituzione facendo 'fallire' il progetto di Renzi, il quale alla vigilia del voto aveva ammesso che nel caso in cui il Sì avesse perso si sarebbe dimesso ufficialmente.

E alla fine così è stato: ieri sera intorno alle 24.20 circa, il Premier Matteo Renzi ha tenuto un discorso ufficiale da Palazzo Chigi, annunciato da un tweet social, dove ha rassegnato le sue dimissioni ufficiali, dicendo che quest'oggi le avrebbe rassegnate anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che di fatto fino alle prossime elezioni dovrà 'prendersi cura' del nostro Paese.

Il discorso di Renzi post sconfitta: dove vedere il video

Le immagini del discorso di Matteo Renzi nel momento in cui ha rassegnato le sue dimissioni ufficiali stanno spopolando sul web e sui social: in molti sono rimasti colpiti dalle parole utilizzate dal Premer uscente per racchiudere questi 1000 giorni di lavoro al governo. Non è mancata la commozione: in molti, infatti, hanno notato che Renzi ha trattenuto le lacrime nel momento in cui ha voluto ringraziare sua moglie Agnese per esserle stata vicina in questi giorni e anche i suoi figli.

I migliori video del giorno

Dove vedere il video del discorso delle dimissioni di Renzi? Il filmato è disponibile online su tutti i siti web dei più grandi quotidiani: lo potete trovare sul sito de Il Corriere della Sera, La Repubblica e sul TgCom 24. Troverete caricato il video di Renzi di ieri sera anche sulle pagine ufficiali Facebook di questi grandi quotidiani italiani.