Aveva conquistato tutti con la sua simpatia. Mario era un napoletano doc dal sorriso solare e dalla battuta sempre pronta. Il simpatico cavaliere della trasmissione televisiva di Maria De Filippi è deceduto senza riuscire ad esaudire il suo ultimo desiderio. A comunicare la triste notizia un post pubblicato da Giuliano Giuliani sulla sua pagina Facebook. Mario per alcuni anni è stato uno dei protagonisti del trono over di Uomini e Donne. In più di una circostanza il napoletano aveva espresso il desiderio di poter impiantare una dentiera nuova. Un piccolo sogno che l'anziano cavaliere non è riuscito a realizzare.

Nel corso del suo percorso a Uomini e Donne il napoletano è stato protagonista di una tormentata love story a distanza con una dama triestina.

La love story tra Mario e Brigida

Brigida riuscì a conquistare Mario fin dalla prima 'seduta' negli studi di Uomini e Donne. L'anziano cavaliere manifestò subito il suo desiderio di approfondire la conoscenza con la donna per iniziare una relazione seria. Durante la trasmissione Mario non perdeva occasione per lusingare la dama con dolci parole e dediche speciali. La signora Brigida ha sempre esaltata la signorilità del napoletano. Quest'ultimo spesso riusciva a sorprendere la triestina con battute e gesti sui generis. Nel corso di un'esterna realizzata a Napoli l'uomo aveva affermato che le cose belle della città erano il sole, il mare e Mario bello.

Rifiutò di trasferirsi a Trieste

Non sono mancati simpatici siparietti con il cavaliere che in una circostanza ha anche provato a far ingelosire Brigida affermando che con la dentiera nuova sarebbe diventato irresistibile per le napoletane. La storia d'amore tra Mario e la dama si è interrotta lungo la strada che porta da Napoli a Trieste. La distanza ha finito per 'consumare' un rapporto che sembrava indissolubile. Il napoletano non ha sempre respinto la proposta di trasferirsi a Napoli ed in una circostanza ha anche simulato un malore per evitare il lungo viaggio verso il Friuli Venzia Giulia. L'anziano cavaliere aveva deciso che solo la morte l'avrebbe separato dalla sua città d'origine.