Si sa, Gigi D'Alessio non è mai stato uno che le manda a dire e quest'oggi, ospite all'Arena di Massimo Giletti, non si è risparmiato nel manifestare la propria rabbia per quello che è stato l'esito del suo pezzo al Festival di Sanremo. La canzone 'La prima stella', infatti, nonostante un bell'arrangiamento e un testo molto toccante, dedicato alla madre ma anche, più in generale, a tutte le persone care che ognuno di noi ha perso, è stata eliminata nel corso della quarta serata, insieme ai brani di Giusy Ferreri, Al Bano e Ron. Il cantautore campano ha affermato di essere indignato per il fatto che la giuria di qualità sia stata composta da persone poco esperte di musica o comunque ricche di pregiudizi nei confronti di certi generi.
D'Alessio, ad esempio, ha citato la giurata Violante Placido, sostenendo che se lui non viene chiamato a giudicare le pellicole nei festival cinematografici non dovrebbe spettare a degli attori giudicare delle canzoni.
Gigi D'Alessio contro la giuria degli esperti
Più velato il riferimento a personaggi quali Greta Menchi, quando il cantautore ha affermato che se deve essere votato da chi si occupa di trucco, i tanti anni di conservatorio non sono serviti a niente. A chi ha parlato del fatto che artisti come lui e Al Bano vengono chiamati per poter esportare all'estero la kermesse e unire più generazioni, Gigi ha risposto: 'Va bene essere usati, ma non mortificati'. L'intervento dell'artista è stato molto applaudito e ha rafforzato il punto di vista del collega di Cellino che, seppur con toni più calmi, ha fatto intendere di essere dello stesso avviso.
A questo punto, dobbiamo aspettarci che personaggi storici del panorama musicale italiano decidano di non partecipare più al festival o verrà deciso di dividere la competizione in confronti differenti o di cambiare il sistema di voto? Per ora è presto per dirlo; quel che è certo, è che a decretare il successo dei brani, al di là dell'esito del podio, saranno le vendite. E la guerra è appena cominciata.