Dopo il compleanno di Madonna a suon di Pizzica, la Puglia ospiterà un altro evento di eco mondiale: il matrimonio tra 2 rampolli del jet set internazionale che sta portando soldi e pubblicità alla nostra bella Italia. Da giorni arrivano tir carichi di materiale per i preparativi: oggi sono arrivati ben 8 mezzi carichi di fiori direttamente dall''Olanda. Sono oltre 300 le persone coinvolte nei preparativi e più di 35 fotografi, truccatori e costumisti per un costo complessivo che si aggira sui 20 milioni di euro.

Stiamo parlando del matrimonio dei rampolli di 2 ricchissime dinastie, ovvero di Renée Sutton, la figlia del magnate Jeff Sutton, tra gli uomini più ricchi del mondo ed Eliot Cohen, che avrà luogo fra 2 giorni, il 31 agosto, presso il lido Santo Stefano di Monopoli. Tra gli invitati anche la figlia del presidente USA, Ivanka Trump, ma la sua presena è ancora in dubbio per problemi di sicurezza, così come c'è la massima riservatezza su eventuali presenze di vip e star di Hollywood.

Lo staff "preparatorio" è arrivato qualche giorno fa con un volo privato da New York a Bari con scalo a Parigi. Pare che il rito sarà di tipo ebraico per cui arriveanno anche un rabbino ed i suoi assistenti direttamente da New York.

Un esercito di cuochi

E' il top event designer italiano Dascanio a curare l'allestimento della cerimonia e dei rinfreschi e per quanto riguarda il menù saranno naturalmente presenti le orecchiette alle cime di rapa.

Menù che annovera talmente tante portate da occupare addirittura 20 pagine, e che sarà consumato dagli invitati dopo il rito all'interno della "huppa", la classica struttura tradizionale a baldacchino propria dei matrimoni ebraici. I cuochi sono già al lavoro in una struttura di 1000 metri quadri vicino a Borgo Egnazia, a Fasano, dove sono anche ospitati gli invitati. L'elaborato menù rispetterà la tradizione kosher ed i cuochi avranno a disposizione tutta la tecnologia necessaria per rispettare le regole alimentari.

La cucina, infatti, sarà suddivisa in 3 parti, ognuna dedicata a latte, parve e carne, in modo da non mischiare neanche i fumi e le esalazioni di carne e derivati con latticini e derivati, come da divieto biblico. Inutile sottolineare che i cuochi saranno numerosissimi, circa 50, e provenienti da ogni parte del mondo, mentre a coordinarli sarà lo chef di Borgo Egnazia, Domenico Schingaro, aiutato dallo chef Antonio Scalera del ristorante pugliese 'La Bul' e dalla consulenza ebraica di Giovanni Terracina.

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