Dalle 18:45 del 4 aprile 1978 non fu niente come prima per i giovanissimi che il pomeriggio si posizionavano davanti alla tv per assistere alla programmazione Rai per ragazzi. Quarant’anni fa andava in onda per la prima volta, sul secondo canale, Goldrake. L’anime televisivo giapponese segnò una svolta e nel giro di pochi anni sia la tv pubblica [VIDEO] che le nascenti tv private furono invase da robot sempre più sofisticati e impegnati nella lotta contro alieni e personaggi mostruosi.

Goldrake ha segnato una generazione non solo per le appassionanti battaglie stellari di Actarus contro il nemico giurato Vega. Le sigle italiane sono diventate un autentico must ed hanno sbancato le classifiche tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli anni ‘80 fino a diventare oggetto di remix da discoteca tuttora in auge.

Nello specifico la prima sigla, Ufo Robot, raggiunse il milione di copie vendute mentre Goldrake raggiunse le settecentomila copie vendute. Le due storiche sigle confluirono nell’album Atlas Ufo Robot e furono scritte da Luigi Albertelli su musica e arrangiamento di Vince Tempera, Ares Tavolazzi e Massimo Luca.

Koji è il trait d'union della trilogia

Non tutti sanno che l’anime televisivo era la terza parte di una trilogia che partiva da Mazinga Z per proseguire con il Grande Mazinga. Nonostante ciò in Italia arrivò prima Goldrake che fu realizzato da Gō Nagai nel 1975 che precedentemente aveva collaborato con Ufo Robot Gattaiger.

Da rilevare che l’intera trilogia ruota intorno al personaggio di Koji Kabuto che è presente in tutte le serie della produzione giapponese. Un particolare che non viene evidenziato nella versione italiana dove assume nomi diversi nel corso delle tre serie.

In realtà Koji è il pilota del Mazinga Z impegnato nella lotta contro il dottor Inferno e torna in auge (con il nome di Rio) nella battaglia contro le forze Micene a supporto del Grande Mazinga di Tetsuya Tsurugi.

L'effetto Goldrake su Twitter

Kabuto viene chiamato al Centro Ricerche del dottor Procton e si ritrova a lottare a fianco (con il nome di Alcor) di Goldrake impegnato nel respingere l’invasione della flotta di Vega. Il compleanno del robot dall’alabarda spaziale, dal maglio perforante e dalle lame rotanti ha stuzzicato la fantasia degli utenti social. In poche ore Atlas Ufo Robot è diventato topic trend di Twitter superando per alcune ore anche le discussioni legate alle consultazioni del presidente della Repubblica Mattarella. Ecco un commento divertente: “Se il premier si scegliesse in base ai trend di Twitter bisognerebbe affidare l’incarico a Goldrake”.