Domenica 15 marzo ha debuttato in televisione la fiction Bella da morire, interpretata da Cristiana Capotondi (Eva Cantini), Benedetta Cimatti (Rachele Cantini), Matteo Martari (Marco Corvi) e Lucrezia Lante della Rovere (Giuditta Doria). La prima puntata, composta da due episodi, è andata in onda in prime-time su Rai 1.

Il primo episodio verte sul ritorno dell'ispettrice Eva a Lagonero, suo paese d'origine, e sulla scomparsa di una ragazza, Gioia. Nel secondo, invece, i sospetti per la sparizione della giovane ricadono su un marocchino che, però, viene rilasciato per mancanza di prove.

La puntata d'esordio di Bella da morire è già disponibile su RaiPlay per tutti coloro che non fossero riusciti a seguirla in televisione.

Il portale della Tv di Stato ha dedicato un'intera pagina alla miniserie con Cristiana Capotondi. Infatti, nel corso delle prossime settimane, dopo la messa in onda sul piccolo schermo, i vari appuntamenti verranno poi caricati sul web per poterli vedere in streaming. Ricordiamo che per accedere gratuitamente al sito della Rai, bisogna dapprima effettuare una registrazione.

Bella da morire, prima puntata: il ritorno di Eva nella sua Lagonero

La trama del primo episodio di Bella da morire si sofferma innanzitutto sull'ispettrice Eva Cantini che dopo molti anni torna a Lagonero, suo paese d'origine, per aiutare la sorella Rachele (mamma single) a prendersi cura del figlio Matteo. L'impatto di Eva con il commissariato locale non è dei migliori, soprattutto a causa del suo carattere molto puntiglioso e spigoloso.

Le cose si complicano quando un giorno un uomo di nome Claudio Scuderi si presenta per denunciare la scomparsa della figlia, Gioia, aspirante soubrette.

Analizzando la deposizione dell'uomo, l'ispettrice si rende conto fin da subito che la giovane non deve essersi allontanata volontariamente da casa. A questo punto, con grande caparbietà, riesce a far sì che il Procuratore Capo Giulietta Doria le dia l'autorizzazione per aprire un'indagine.

Da questo momento, la donna comincia a lavorare al caso quasi ossessivamente, e nella ricerca di indizi e prove si fa affiancare da Marco Corvi, collega e vecchia conoscenza. Nonostante tante difficoltà, con caparbietà la Cantini arriva a fare una macabra scoperta.

Nel secondo episodio, in commissariato arriva Sergio, padre di Eva e Rachele. L'uomo deve denunciare l'avvelenamento di Moby Dick, l'amato cane di famiglia.

Nel frattempo, proseguono le indagini per la scomparsa di Gioia, con Eva e Marco che vengono affiancati da Giuditta e soprattutto da Anita Mancuso, il medico legale incaricato di effettuare l'autopsia sul corpo della giovane.

I primi sospetti ricadono su un marocchino di nome Amir, l'ultimo che avrebbe visto Gioia ancora in vita. Poco dopo l'arresto, però, il giovane viene rilasciato per mancanza di prove. Il ragazzo scompare improvvisamente, e solo grazie ad un'intuizione di Eva si riuscirà ad evitare un'altra tragedia.

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